Anche Vittorio Feltri ha voluto commentare le vicende legate alla famiglia nel bosco e all’allontamento della madre dai bambini.
L’allontanamento di mamma Catherine dai tre figli sta facendo molto discutere. Stiamo parlando del caso della famiglia nel bosco e degli aggiornamenti che negli ultimi giorni stanno caratterizzando le notizie nel nostro Paese. Sul tema si era espressa pure Giorgia Meloni che aveva spiegato come i piccolo non appartenessero allo Stato. Dello stesso avviso anche Vittorio Feltri che per Il Giornale ha voluto dire la sua.

Feltri e la famiglia del bosco divisa: il commento
Intervenuto nel consueto appuntamento con il suo editoriale per Il Giornale, Vittorio Feltri ha commentato i recenti sviluppi sul caso della famiglia nel bosco con i tre bambini che sono stati allontanati dalla madre Catherine con annesse polemiche. “[…] Quella famiglia, padre e madre e i figli che vivevano in un bosco. In una casa costruita, diciamo così, in modo approssimativo, ma i bambini vivevano felici. Bambini che, nonostante un ambiente abbastanza ostile, come può essere un bosco, erano cresciuti in un modo molto civile e quindi non hanno niente da imparare da nessuno”, ha detto il giornalista ricordando l’inizio della vicenda.
“Ma cosa è successo ad un certo punto? Che le cosiddette autorità preposte a badare sull’infanzia hanno deciso di separare questa famiglia, ossia prendere i bambini e sbatterli in un collegio o simil collegio. Lasciando che i genitori vivano senza i figli. Risultato: i figli non hanno più nessun tipo di educazione, non hanno nessun tipo di rapporto affettuoso e campano con la nostalgia dei loro genitori e della loro vita precedente”.
Cosa bisogna fare sul caso
In questo senso, Feltri si è detto assolutamente contrariato dal modo di agire verso tale famiglia: “Mentre gli assistenti sociali e tutti coloro che sono addetti a queste operazioni crudeli sono convinti di aver agito bene e che debba perdurare la separazione tra i figli e i genitori”, ha fatto sapere il giornalista. “Personalmente ritengo sia una cosa orrenda“.
E motivando ancora il proprio pensiero: “Perché separare i figli dai genitori, per quanto non vivano in un modo a noi consueto, non significa assolutamente nulla. L’intervento della Meloni è stato molto chiaro ed efficace e sono convinto che lascerà il segno e ripristinerà la situazione precedente, cioè quando questa famiglia viveva unita con gli animali […]. Insomma, io sono convinto che non sia lo Stato che debba educare i bambini ma siano i genitori. […]. Leggere sui giornali che ci sono dei bambini che piangono ogni giorno perché non vengono ricongiunti con i genitori… a noi ci si straccia il cuore. Cerchiamo di dare ascolto alla Meloni e non rompeteci le scatole con questi funzionari dello Stato che ne combinano una ogni giorno e di tutti i colori”, ha concluso Feltri arrabbiandosi.