Doccia gelata per la famiglia nel bosco, ed in particolare per i genitori Nathan e Catherine che hanno anche avuto modo di vedere Salvini.
Circa un mese fa si era parlato della perizia dello psichiatra in merito alle condizioni di salute dei bambini della ormai famosa famiglia nel bosco. Ora, un altro documento, questa volta legato ai genitori, Nathan e Catherine, sta facendo discutere e potrebbe rivelarsi decisivo nella conclusione della controversa vicenda. Intanto, il vicepremier Matteo Salvini ha fatto visita proprio ai due adulti a Palmoli.

Famiglia nel bosco: la perizia e l’incapacità genitoriale
Potrebbe essere una vera e propria mazzata per la famiglia nel bosco, l’ultima perizia che è arrivata in queste ore. Secondo quanto si apprende, sarebbe stata confermata l'”Incapacità genitoriale” per la coppia anglo-australiana formata da Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. Poche parole ma potenzialmente decisive che sono state messe nero su bianco dalla psichiatra Simona Ceccoli, la perita nominata dal tribunale per i minorenni dell’Aquila nell’ambito della consulenza tecnica d’ufficio sulla famiglia del bosco di Palmoli (Chieti).
Come riferito anche da AGI, si tratta di una perizia non definitiva ma che, al momento, sembra rendere impossibile il ricongiugimento della famiglia.
La visita di Salvini: la foto e il commento
Prima delle informazioni legate alla perizia citata, Matteo Salvini si era reso protagonista di una visita proprio ai due genitori con tanto di foto e messaggio social condiviso. “Dopo una mattinata di lavoro a Foggia, nel pomeriggio sono stato a Palmoli, per incontrare Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’”, ha scritto il vicepremier.
“Ho conosciuto una mamma e un papà innamorati, colti, generosi e pazienti, che hanno sistemato tutto quello che tribunale dei minori e assistenti sociali avevano chiesto loro: una nuova casa, le cure, il pediatra e l’insegnante a domicilio. I loro tre bimbi, cresciuti per anni tra amore e natura, dopo cinque mesi di reclusione stanno sicuramente peggio di cinque mesi fa. Cosa aspetta la ‘giustizia’ per riunire questa famiglia e porre fine a questa vergogna?”, ha concluso ancora Salvini nel suo messaggio.