Omicidio Desirée Piovanelli, fantoccio bruciato davanti alla casa dei genitori

Un fantoccio bruciato è stato trovato davanti all’abitazione dei genitori di Desirée Piovanelli. Indaga la Procura di Brescia.

LENO (BRESCIA) – “Un atto intimidatorio“, così i carabinieri e la Procura hanno definito il fantoccio bruciato davanti alla casa dei genitori di Desirée Piovanelli, la 14enne uccisa nel 2002 a Leno. La vicenda risale ormai a qualche settimana fa ed è stata raccontata dal Giornale di Brescia. Gli inquirenti sono al lavoro per risalire all’identità dei responsabili di questo gesto, arrivato pochi giorni dopo la richiesta del padre di riaprire l’inchiesta sulla morte della figlia.

Carabinieri
Pattuglia dei carabinieri (fonte foto: https://www.facebook.com/carabinieri.it/)

Omicidio Desirée Piovanelli, il padre chiede la riapertura delle indagini

Dietro l’omicidio di mia figlia c’è qualcosa di più grande che va oltre il tentativo di stupro, con dei mandanti che sono ancora in giro. Si tratta di un’organizzazione di pedofili“. Con queste dure parole – riportate da Sky TG24 – il padre di Desirée Piovanelli ha chiesto la riapertura delle indagini sulla morte della figlia. Un omicidio che al momento ha un colpevole ma nei prossimi mesi potrebbero esserci delle importanti novità sulla vicenda. Il gesto intimidatorio dovrebbe essere collegato alla richiesta dell’uomo e per questo la Procura è pronta a riaprire l’inchiesta sull’uccisione della ragazzina di 14 anni.

La morte è avvenuta nel 2002 con i giudici che hanno condannato tre coetanei (all’epoca minorenni) e Giovanni Erra. Secondo la Procura sarebbe stato lui, invaghito della giovane, ad ucciderla dopo aver opposto resistenza ad un tentativo di violenza sessuale. Per questo motivo l’uomo è stato condannato a 30 anni. Ma dal carcere in più di un’occasione si è dichiarato innocente, scrivendo in una lettera che “qualcuno sa chi è il vero e unico assassino“.

Una vicenda che nei prossimi mesi potrebbe avere delle novità importanti con il padre che chiede di riaprire le indagini per la morte della figlia.

fonte foto copertina https://pixabay.com/it/polizia-carabinieri-auto-3394767/

ultimo aggiornamento: 05-03-2019

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