La Fiat 126 è una vettura nata negli anni Settanta, fatta in Italia poi anche in Polonia e con commercio in Europa.

Nel 54′ salone internazionale dell’automobile sito in Torino viene presentata la Fiat 126. Esattamente 50 anni fa Gianni Agnelli presentava la vettura all’allora presidente del consiglio Giulio Andreotti. Andreotti in quel primo novembre commentava così la situazione: “È un settore che, direttamente o indirettamente, riguarda un decimo dell’occupazione industriale italiana e dei servizi e, sospinge un costante sviluppo tecnologico ed organizzativo di moltissime imprese“. Altri tempi.

La Fiat 126 nasce con forme pensate dalla concept car “City taxi” di Pio Manzù dell’anno 1968. La produzione della vettura partì a Cassino per poi allargarsi a Termini Imerese e Desio, finendo anche nella fabbrica polacca Fsm di Bielsko-Biała.

Alla nascita la 126 era equipaggiata dal forte bicilindrico in linea raffreddato rigorosamente ad aria da 595 cc della vecchia 500, con una potenza di 23 Cv. Il propulsore raffreddato ad aria e situato dietro a sbalzo. Il cambio ne traeva vantaggio il sincronizzatore su tutti i rapporti tranne la prima marcia. Nella vettura la plancia non aveva il blocchetto della solita chiave, modificata sul piantone dello sterzo. Cruscotto con tutti gli indicatori.

Fiat 127
Fiat 127

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Le modifiche della 126

La seconda serie della Fiat 126 nell’anno del 1977 la cilindrata è andata a 650 cc con un cavallo in più, ossia 24, conservando lo schema con raffreddamento ad aria. La gamma aveva tre diversi allestimenti: Economica (o Base), Personal 4P e Personal 2P. I fari anteriori erano praticamente quelli della famosa 127 seconda serie. Indicatori di posizione separati ma con le luci di posizione.

Nell’anno 1987 arriva l’ultimo modello, la 126 Bis. Bagagliaio posteriore incluso con un portellone e del motore “a sogliola” per avere dello spazio disponibile. Il bicilindrico viene girato di 90 gradi con una cilindrata incrementata a 700 cc, con una potenza finale di 26 Cv, e il raffreddamento ad acqua. Arrivano i cerchi da 13″ con le famose coperture in plastica. Il paraurti posteriore presenta spoiler e luci retromarcia oltre il retronebbia integrate, anche i nuovi specchietti.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 02-11-2022


MotoGP, Gran Premio di Valencia 2022: dove vedere il GP

Cambio gomme 2022: ecco quando vanno montate quelle invernali e chi è esente