Figlio strangola la madre dopo una lite furiosa: l’assurdo motivo

Figlio strangola la madre dopo una lite furiosa: l’assurdo motivo

Tragedia familiare a Firenze: uccide la madre dopo un litigio.

Un uomo di 59 anni, già noto alle autorità per i suoi problemi psichiatrici, è stato arrestato dopo aver causato la morte della propria madre, una donna di 85 anni, al culmine di una violenta lite domestica.

Il litigio in casa con la madre

In una scena che sembra uscita direttamente da un tragico racconto, la tranquillità del quartiere Porta al Prato a Firenze è stata squarciata da un evento sconvolgente.

La vicenda ha avuto inizio nel pomeriggio di venerdì 1 marzo, quando, secondo le ricostruzioni riportate dal quotidiano La Nazione, una discussione tra madre e figlio è degenerata in un confronto fisico.

Il tutto è avvenuto nell’appartamento in cui i due convivevano, situato nel cuore del quartiere fiorentino. Il litigio è rapidamente salito di tono, tanto che lo zio del 59enne, intervenuto nel tentativo di sedare gli animi. Ma quest’ultimo è stato aggredito e colpito al volto dal nipote.

La tragica conclusione

La situazione è precipitata quando, allontanatosi per chiamare i soccorsi, lo zio ha lasciato il nipote barricarsi in casa con la madre.

Al loro arrivo, i soccorritori hanno trovato l’appartamento inaccessibile, con l’uomo e la madre all’interno. È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per sfondare la porta. Questa azione ha permesso alla polizia di accedere all’interno, dove hanno scoperto il corpo senza vita dell’85enne.

Le indagini hanno rivelato segni di strangolamento sul corpo della donna, suggerendo questa come causa del decesso. L’autopsia sarà determinante per confermare le modalità esatte della morte. Nel frattempo, il figlio, in evidente stato di alterazione psichica al momento dell’arresto, è stato trasferito all’ospedale di Santa Maria Nuova per ricevere le cure necessarie.

Il pubblico ministero Giuseppe Ledda ha disposto il piantonamento del 59enne nell’istituto ospedaliero, in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari.

Argomenti