Seconda dose Pfizer, Figliuolo: “Meglio dare mezzo scudo a più persone che uno intero a meno persone”

Seconda dose Pfizer, Figliuolo: “Meglio dare mezzo scudo a più persone che uno intero a meno persone”

Il Commissario Figliuolo sulla somministrazione della seconda dose di Pfizer: “Gli studi dicono che portare l’intervallo a 42 giorni cambia poco”.

In visita a Mestre insieme con il capo della Protezione Civile Curcio, il Commissario Francesco Paolo Figliuolo ha parlato delle indicazioni dell’Ema e del Cts sulla somministrazione della seconda dose di Pfizer. Il Generale ha commentato le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico validate anche dall’Ema.

Fonte foto: https://www.facebook.com/Pfizer/

Figliuolo sulla somministrazione della seconda dose di Pfizer: “Meglio dare mezzo scudo a più persone che uno interno a meno persone”

Parlando con i giornalisti, il Commissario Figliuolo ha confermato che la somministrazione della seconda dose del vaccino a distanza di 42 giorni dalla prima non ha effetti sull’efficacia del vaccino Pfizer.

“Quello che dico è suffragato dal Cts e dalla comunità scientifica. Per AstraZeneca, l’Ema non ha dato alcuna indicazione. L’Aifa sulla base delle attività di farmacovigilanza, sulla base delle osservazioni di eventi gravi correlabili ha dato una raccomandazione d’auspicio per gli over 60 e questa rimane. Il vaccino è buono e utilizzabile. Per quanto riguarda l’intervallo tra le due dosi di vaccini mRna, gli studi dicono che portare l’intervallo a 42 giorni cambia poco. Questo intervallo consente di somministrare la prima dose a qualche milione di persone in più. In una pandemia, con gente che rischia di andare in terapia intensiva e morire, è meglio dare mezzo scudo a più persone che uno intero a meno persone, ha dichiarato Figliuolo.

“Il Cts, nella sua indipendenza scientifica, ha ritenuto opportuno fare questa raccomandazione che inizialmente la dottoressa Marino di Pfizer aveva in qualche modo contestato. Poi alla fine Pfizer stessa ha detto che ci sono studi presentati all’Ema e che va bene così. Io non sono uno scienziato, non mi permetterei mai di tirare la giacca agli scienziati: è stata una loro decisione autonoma, dovuta all’andamento del piano vaccinale in correlazione con le curve di contagio”, ha aggiunto Figliuolo commentando i dati presentati da Pfizer sulla somministrazione a 40 giorni.

Francesco Paolo Figliuolo

La campagna di vaccinazione in Italia

Il Commissario all’emergenza ha fatto il punto anche sulla campagna di vaccinazione che vivrà un nuovo momento cruciale nel mese di giugno: “Maggio è un mese di transizione, giugno è il mese della svolta per dare una spallata definitiva e lasciarci indietro il periodo peggiore“, ha commentato il Generale Figliuolo.