Filippo Inzaghi, Milan e Coppe: quando la storia diventa Leggenda

Filippo Inzaghi, Milan e successi: binomio fortunato firmato Super Pippo.

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Passa il tempo, cambia la gente, il mercato del Milan cambia, cresce e si evolve, ma per quanto riguarda gli attaccanti del Milan, la storia sembra essersi inesorabilmente fermata al 13 maggio del 2012. Allo Stadio San Siro di Milano va in scena la sfida di campionato tra i rossoneri padroni di casa e il Novara. Si respira un’aria strana alla Scala del Calcio, triste. Anche in campo le cose non vanno come dovrebbero, o forse sì. La partita è bloccata nonostante il divario tecnico tra le due formazioni, una sola persona può e deve risolvere la pratica. Come al solito. Nel corso della ripresa si scalda ed entra con il numero nove Filippo Inzaghi. Sarà suo il gol decisivo prima di prendere congedo: è l’ultima partita di Super Pippo, è forse l’ultima volta che i tifosi rossoneri vedono un grande attaccante all’opera.

La storia rossonera di Filippo Inzaghi inizia nel 2001, quando il Milan lo rileva dalla Juventus per 70 miliardi di lire (40 cash più il cartellino di Zenoni). Da quel momento inizia una storia d’amore fatta di alti e bassi, dai dolori di Istanbul alla gioia di Atene. Alta Tensione Inzaghi è un’incredibile macchina da gol. La tecnica non sarà il suo punto di forza ma è sempre lì, sul filo del fuorigioco a far impazzire i difensori avversari che primo o poi, è matematico, lo perdono e lo lasciano a tu per tu con il portiere. E Pippo non sbaglia, fa sempre gol. Saranno trecento le partite ufficiali disputate con la maglia del Milan, più di duecento i gol. Dopo di lui il nulla.

Filippo Inzaghi da allenatore non è riuscito a ripetere le meraviglie compiute con la nove sulle spalle e la sua avventura al Milan sarà di breve durata e con poche soddisfazioni Decisamente meglio sulla panchina del Venezia, da dove è ripartito con la solita voglia di lavorare e regalare emozioni.