Fiorentina, la prima conferenza stampa di Stefano Pioli dopo la tragedia di Astori

La conferenza stampa di Stefano Pioli alla vigilia di Fiorentina-Benevento, lunch match della ventottesima giornata.

A meno di una settimana dalla morte di Davide Astori, la Fiorentina si prepara al ritorno in campo. La conferenza stampa di Stefano Pioli alla vigilia del match col Benevento non è però la classica conferenza. Nessuna domanda per il tecnico, che si lascia andare a un commosso monologo in memoria del defunto capitano, onorato da un commovente funerale due giorni fa.

Queste le parole di Pioli su Astori: “Oggi preferisco parlare io, perché ho qualcosa da dire, evitando le domande. Il primo pensiero va a Davide, che ho avuto la fortuna di conoscere in questi mesi. Era una persona e un capitano speciale. Trovava sempre modo e tempo giusti di dire le cose: generoso, positivo, disponibile e altruista. Purtroppo me lo sono goduto per troppo poco tempo e mi mancherà“.

La conferenza stampa di Stefano Pioli

Il tecnico viola ha proseguito: “Mi manca ogni giorno che vado al campo. Un pensiero alla famiglia, sono persone speciali, li abbraccio e presto li incontrerò. Per Francesca e Vittoria non so proprio cosa dire, solo che noi ci saremo sempre per loro. I nostri tifosi hanno a volte la lingua lunga, ma un cuore grandissimo: avrei voluto abbracciarli uno ad uno e trovare insieme la forza per andare avanti“.

Un ringraziamento a tutto il mondo del calcio“, ha continuato Pioli, “perché una partecipazione così piena di solidarietà è merito di Davide, ma significa che ci sono sicuramente dei principi e dei valori. La nostra proprietà si è ancora una volta contraddistinta per serietà, sensibilità e disponibilità, facendo di tutto per aiutare la squadra. Stiamo piangendo e soffrendo, poiché Davide era il punto di riferimento, però noi sappiamo cosa fare per onorare la sua memoria“.

Le prime parole di Pioli dopo la morte di Astori

Concludendo, Pioli ha voluto sottolineare ancora la grandezza del proprio capitano: “Mi piace stimolare i giocatori dicendo: ‘Cercate di allenarvi e giocare come fosse l’ultima volta’. A Davide però non c’era bisogno di dire questo. Ci ha lasciato troppi valori da portare avanti. La cosa più grande che ci ha lasciato è un seme: quello della passione, della serietà, della sensibilità. Tocca a noi adesso custodirlo e fare in modo che possa germogliare. Tutti uniti, in ricordo di Davide“.

Davide Astori

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ultimo aggiornamento: 10-03-2018

Mauro Abbate

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