Dopo Fiorentina-Verona parlano i tecnici delle due squadre, queste le parole di Italiano e Tudor dopo il match finito 1-1.

Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, parla così dell’1-1 della sua squadra contro il Verona al Franchi: “Il primo tempo siamo stati un po’ contratti – parlando a DAZN -, sapevo delle difficoltà che poteva crearci il Verona, ma dopo il vantaggio pensavo di poter gestire meglio la gara. Ci hanno messo un po’ in difficoltà, ma nel secondo tempo non abbiamo concesso nulla.”

Aggiunge il tecnico: “Paghiamo in questo momento la poca concretezza, ma ho fatto i complimenti ai ragazzi. Continuiamo a crescere e ad affrontare le altre partite con la voglia di far bene. Giochiamo, creiamo e la squadra fa sempre prestazioni. Manchiamo ancora sotto porta con gli esterni, che per me sono attaccanti veri e propri e devono incidere in zona gol. Sono convinto però che la concretezza arriverà”.

“La differenza rispetto a quanto c’era Vlahovic è che venivamo da un lavoro di mesi che partiva dal ritiro e lui ora trasforma in gol qualsiasi occasione. Piatek e Cabral erano abituati soprattutto ad attaccare la profondità, io gli chiedo anche di venire a legare il gioco e partecipare alla manovra. Lo stanno facendo, ma devono abituarsi. Piatek fa gol ad ogni palla negli ultimi metri, Cabral deve smaltire ancora qualche problemino fisico. Arriveranno anche loro a lavorare per bene”.

Krzysztof Piatek
Krzysztof Piatek

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Queste le parole di Igor Tudor

Igor Tudor parla anche lui del suo Verona: “Oggi il Verona è venuta a Firenze ed ha fatto una grandissima gara. Nel primo tempo potevamo essere 0-2, loro hanno fatto gol con un rimpallo. Abbiamo fatto una bella gara, il punto è meritatissimo. Se doveva vincere una squadra, era la nostra. Abbiamo fatto cose interessanti, perché quando vedo la Fiorentina giocare con gli altri in casa vedo che vanno in difficoltà. Ci è mancato l’ultimo passaggio”.

Conclude sull’assenza di Barak: “Per me questo dato dei tiri in porta non ha nessuna importanza. Se Lasagna arriva davanti a Terracciano e non tira, cos’è? E’ sempre un’occasione. Non me ne frega del dato, guardiamo le occasioni. Lasagna si è mosso tanto e bene, l’ho tolto solo perché Caprari non riusciva più a seguire Torreira e ho messo Bessa su di lui. Per me Lasagna ha fatto una gran bella gara”.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

calcio news

ultimo aggiornamento: 06-03-2022


Empoli, Andreazzoli: “il risultato se lo ottieni con un paio di contrasti è ok”

Torino, Juric: “Belotti? Io da lui mi aspetto sicuramente di più”