Il direttore generale del Fondo Monetario e il presidente della Banca Mondiale hanno tenuto un discorso sul rischio di secessione globale.

La crisi energetica verificatasi in seguito allo scontro tra Russia e Ucraina ha creato una situazione senza precedenti in Europa. I carburanti, l’energia e i beni di prima necessità hanno subito un incredibile rialzo in tutti i paesi dell’Unione europea determinando una grave situazione di crisi che attanaglia famiglie e imprese. Le organizzazioni mondiali Fmi e Banca Mondiale, hanno previsto stime di crescita minime dell’economia globale per il prossimo anno.

homebanking banca conto corrente

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Le stime di crescita

Nella fattispecie, le stime sono pari al 2,9%. Con la guerra l’intera Europa ha fatto un balzo indietro di parecchi anni per quanto riguarda la crescita dei Paesi che ne fanno parte. Secondo le stime delle due organizzazioni, le principali economie globali potrebbero vedere il loro Prodotto interno lordo contrarsi.

I rincari energetici continuano a gravare su famiglie e imprese. E le banche centrali promettono nuovi rialzi dei tassi di interesse per porre fine all’inflazione. È chiaro che, in questa situazione, il rischio di contrarre una recessione globale è particolarmente alto.

Il direttore generale del Fondo Monetario Kristalina Georgieva e il presidente della Banca Mondiale David Malpass, sono intervenuti all’apertura lavori delle riunioni annuali dei due istituti, annunciando stime poco felici per quanto riguarda la crescita socio-economica a livello globale.

“Un numero di Paesi pari a circa un terzo dell’economia mondiale sperimenterà almeno due trimestri consecutivi di contrazione quest’anno o il prossimo”, ha dichiarato la direttrice del Fondo. “E anche se la crescita sarà positiva la sensazione sarà comunque quella di una recessione a causa del calo dei redditi reali e dell’aumento dei prezzi”, dice.

Dello stesso avviso il presidente della Banca mondiale David Malpass .“La guerra in Ucraina, i lockdown in Cina, le interruzioni della catena di approvvigionamento e il rischio di stagflazione stanno martellando la crescita. Per molti Paesi sarà difficile evitare la recessione“.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 11-10-2022


Caro benzina, la settimana inizia con una stangata 

Cingolani rassicura: “Inverno tranquillo, stoccaggi superano 90%”