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Fritz Haarmann: il “Macellaio di Hannover”
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Fritz Haarmann: il “Macellaio di Hannover” condannato per 24 omicidi

due membri della polizia scientifica a lavoro sulla scena del crimine

La storia di Fritz Haarmann, condannato nel 1924 per avere ucciso 24 ragazzi e giovani uomini ad Hannover: i resti trovati nel fiume Leine, l’arresto e l’esecuzione.

Fritz Haarmann, conosciuto come il “Macellaio di Hannover” e il “Vampiro di Hannover”, è stato uno dei più noti serial killer tedeschi del Novecento. Tra il 1918 e il 1924 attirò ragazzi e giovani uomini nella propria abitazione, li uccise e smembrò i loro corpi, eliminandone una parte nel fiume Leine.

La sua attività criminale si sviluppò nella Germania segnata dalla Prima guerra mondiale e dalla crisi economica. La stazione centrale di Hannover era frequentata da giovani senza casa, lavoratori di passaggio e ragazzi fuggiti dalle famiglie. Haarmann avvicinava le vittime presentandosi come una persona disponibile ad aiutarle, offrendo cibo, denaro o un posto dove dormire.

Il 19 dicembre 1924 venne condannato a morte per 24 omicidi accertati. Il numero reale delle vittime potrebbe essere stato superiore, ma nessun’altra morte venne provata nello stesso processo. Haarmann fu giustiziato con la ghigliottina il 15 aprile 1925.

Uomo incappucciato nell'oscurità che fa il gesto del silenzio con l'indice.

Fritz Haarmann: i giovani avvicinati alla stazione e i resti recuperati

Haarmann era già conosciuto dalle autorità per precedenti legati a reati sessuali, furti e ricettazione. Viveva commerciando abiti usati e carne e, dal 1918, collaborava anche come informatore della polizia. Questa posizione gli permetteva di muoversi nei pressi della stazione, interrogare o avvicinare giovani in difficoltà e apparire ai loro occhi come una figura legata alle autorità.

Le vittime venivano condotte nelle stanze in cui Haarmann abitò in diversi periodi, compreso l’appartamento di Rote Reihe 2. Dopo averle uccise, smembrava i cadaveri e si liberava dei resti gettandoli nella Leine, bruciandone alcune parti o abbandonandole in altri luoghi. Gli indumenti venivano venduti o distribuiti attraverso il commercio di seconda mano gestito insieme a Hans Grans, giovane compagno di Haarmann.

La svolta arrivò nella primavera del 1924, quando alcuni bambini trovarono un cranio umano vicino al fiume. Nei mesi successivi furono recuperati altri crani, ossa e centinaia di frammenti appartenenti ad almeno 22 persone. Gli esami mostrarono che i resti erano riconducibili a giovani uomini.

La presenza di Haarmann nei fascicoli sui ragazzi scomparsi era già emersa in precedenza. Alcune segnalazioni non erano state approfondite e durante una vecchia perquisizione non erano state trovate prove decisive. Il suo rapporto come informatore con la polizia contribuì a tenerlo lontano da un controllo più efficace.

L’arresto, la confessione e la condanna alla ghigliottina

Haarmann venne arrestato il 22 giugno 1924 dopo una lite con un giovane alla stazione di Hannover. Durante la successiva perquisizione gli investigatori trovarono numerosi vestiti maschili. Le famiglie delle persone scomparse furono invitate a esaminare gli indumenti e alcuni capi vennero riconosciuti come appartenuti ai loro figli.

Un passaggio decisivo riguardò Robert Witzel, diciottenne scomparso. La madre riconobbe il suo vestito addosso a un giovane collegato all’abitazione di Haarmann. Anche Hans Grans venne trovato in possesso di indumenti riconosciuti dalla famiglia di un altro ragazzo scomparso.

Il 1° luglio 1924, durante gli interrogatori, Haarmann confessò di avere ucciso più di venti giovani. Le indagini ricostruirono una serie di delitti commessi con modalità simili, seguiti dallo smembramento e dall’occultamento dei corpi. Le voci secondo cui avrebbe venduto carne umana come alimento non trovarono una conferma giudiziaria.

Il processo contro Haarmann e Grans iniziò il 4 dicembre 1924, attirando giornalisti e pubblico da tutta la Germania. Una perizia psichiatrica dichiarò Haarmann capace di intendere e di volere. Dopo due settimane, la Corte lo riconobbe colpevole di 24 omicidi e pronunciò la condanna capitale.

Alle prime ore del 15 aprile 1925, Fritz Haarmann venne decapitato nel carcere di Hannover. La notorietà raggiunta dall’assassino ha spesso oscurato le vittime, ragazzi e giovani uomini scomparsi in una città che per anni non riuscì a collegare le loro morti.

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ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2026 9:57

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