Migliaia di persone ai funerali di Soleimani. La folla: “Morte all’America”. Ressa alla sepoltura del Generale, oltre trenta morti.

BAGHDAD (IRAQ) – Migliaia di persone alla cerimonia di sepoltura di Soleimani. La cittadinanza, come già successo nei giorni scorsi, è scesa in piazza per salutare il generale deceduto nel raid statunitense ordinato da Trump. Dalla folla si è alzato il grido “Morte all’America” con il presidente Rouhani che ha minacciato la Casa Bianca.

“Non si sono resi conto di quale grande errore hanno fatto – aveva dichiarato il numero uno iraniano in occasione dei funerali del Generale. Vedranno gli effetti negli anni prossimi. Il crimine rimarrà nella storia tra i più grandi commessi dal popolo italiano“.

Ancora in migliaia in piazza dopo i funerali di Soleimani. Ressa alla cerimonia per la sepoltura del Generale, oltre trenta morti

Migliaia di persone sono scese in piazza a Kerman per la cerimonia di sepoltura di Soleimani. Durante la cerimonia, stando a quanto riferito dai media locali, almeno trentacinque persone sono morte nella ressa. Il bilancio si è aggravato nel corso della ore salendo a 50 vittime.

Mike Pompeo attacca l’Ue: “Ci aspettavamo un aiuto diverso”

Da parte degli Stati Uniti nessun passo indietro ma una critica per il comportamento dell’Unione Europea: “Francamente i Paesi non sono stati d’aiuto – ha detto nei giorni scorsi Mike Pompeo ai microfoni di Fox Newsi britannici, i francesi, i tedeschi devono capire che ciò che abbiamo fatto salverà molte volte anche in Europa. Soleimani e i suoi Guardiani hanno condotto campagne d’omicidi anche in Europa. Noi chiediamo a tutti di appoggiare la nostra operazione per far diventare l’Iran una nazione normale“.

Parole che fino a questo momento non sono state condivise dagli altri leader mondiali che da sempre hanno ribadito la condanna a questo attacco di Donald Trump.

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Funerali Soleimani
fonte foto https://twitter.com/AsaadHannaa

Razzi sulla ‘Green Zone’ a Baghdad

La tensione a Baghdad continua ad essere molto alta con l’Iran che ha subito reagito agli attacchi statunitensi contro i vertici militari di Teheran. Nel pomeriggio italiano di sabato 4 gennaio 2020 è stato registrato un attacco aereo sulla Green Zone della capitale irachena. Colpita una base aerea con l’ingresso che porta all’ambasciata americana è stata chiusa.

Massima allerta in tutta la zona con il Pentagono che ha annunciato l’invio di quasi tremila soldati in Medio Oriente per cercare di completare il piano iniziato con la morte di Soleimani.

fonte foto copertina https://twitter.com/AsaadHannaa

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ultimo aggiornamento: 07-01-2020


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