Sono circa 5 milioni gli studenti e lavoratori fuorisede che non potranno votare per le prossime politiche.

Un periodo anomalo e unico per la campagna elettorale e per il giorno di voto. Questo costringerà a oltre 5milioni di fuorisede a non poter votare perché impossibilitati da impegni di lavoro a tornare nella propria regione di residenza solo per votare. Molti, la maggior parte di questi, rinuncerà a partecipare al voto. Ma è una questione che non sembra interessare i maggiori partiti. A proporre di far votare i fuorisede è stata +Europa soltanto.

Per poter votare, studenti e lavoratori dovranno rientrare nel loro collegio dove sono iscritti ma non è cos’ semplice. Oltre che problemi logistici, molti rinunceranno per problemi economici dato che in Italia gli spostamenti sono talvolta proibitivi. I fuorisede possono accedere solo ad agevolazioni parziali sui prezzi dei mezzi di trasporto pubblico, solo sulle compagnie aeree di bandiera e su Trenitalia, con riduzioni del 70 per cento del biglietto sui Frecciarossa e del 60 per cento sui treni regionali. In più questa è la prima volta che si vota in un solo giorno invece che due e questo sfavorisce il ritorno se il viaggio è lungo.

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L’iniziativa di +Europa per i 5milioni di fuorisede

Questo annoso problema non è mai stato risolto e ci sono 5 milioni di astenuti involontari. Prevalentemente giovani a cui interessa il loro futuro e che vogliono cambiare la politica del loro paese ma sono impossibilitati a farlo e nessuno se ne cura. Paradossalmente è più facile vivere all’estero dove si può votare con il voto a distanza.

+Europa con Emma Bonino e Riccardo Magi hanno presentato un’nterrogazione al ministro dell’interno per intervenire in questa situazione con una raccolta firma. «Non possiamo lamentarci della scarsa partecipazione dei giovani alla vita politica e poi non permettergli di votare dove vivono», dicono. Anche il consiglio nazionale dei giovani dice che «ci sono ancora i tempi per trovare una soluzione che consenta ai nostri ragazzi fuorisede di esprimere la propria preferenza politica» e sottolineato che la mancanza di mezzi alternativi al voto “analogico” è una delle «principali cause dell’astensionismo involontario che porta troppi ragazzi e ragazze a non partecipare al voto per motivi indipendenti dalle proprie scelte».

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ultimo aggiornamento: 04-08-2022


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