Il centrodestra è sul piede di guerra per una battuta della conduttrice della rassegna stampa del Tg1.

La giornalista Anzaldo potrebbe essere espulsa per una «battuta venuta male». Dopo gli attacchi e le polemiche la conduttrice del Tg1 Elisa Anzaldo la sua battuta su Giorgia Meloni potrebbe costarle il posto. La Lega ha, infatti, chiesto la sua «immediata sospensione» dalla partecipazione ai programmi dopo l’episodio di questa mattina 3 agosto durante la rassegna stampa delle 7.

La giornalista era stata appena promossa alla caporedazione degli Speciali ma è finita sotto gli attacchi di Fratelli d’Italia e di tutto il centrodestra in campagna elettorale. A denunciarla è stata Daniela Santanché per aver violato la parcondicio elettorale. La questione è nata da una semplice battuta nata da una conversazione con il condirettore del Corriere dello Sport sul cambio di tifoseria da parte di Meloni, da laziale a romanista.

“Se è peccato non è il peggior peccato di Giorgia Meloni” ha detto Barbano. Anzaldo ha replicato dicendo “ce ne sono tanti altri” con un sorriso sornione. Altri membri della Lega oltre alla FdI Santanhé sono intervenuti a difesa di Meloni in Vigilanza Rai che chiedono l’immediata sospensione dopo “lo spettacolo indecente di ieri mattina”. A difendere invece la giornalista è intervenuto Andrea Romano del Pd accusando il centrodestra di “agitare il manganello contro il servizio pubblico e la sua autonomia” un riferimento alla censura fascista.

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Le scuse della giornalista del tg1

A calmare le acque è stata la direttrice del Tg1 Monica Maggioni che ha ricordato ai suoi redattori che siamo in mezzo di una campagna elettorale “che richiede il massimo impegno della nostra concentrazione e professionalità. Prendendo l’accaduto in Rassegna Stampa ricorda che il loro dovere è restare in totale equilibrio.

Nel frattempo la giornalista Anzaldo si è scusata pubblicamente. “Mi rendo conto che una battuta venuta male sta dando spazio a interpretazioni distorite del mio pensiero. Nella conversazione con Barbaro ho chiosato sulla metafora calcistica ma il risultato finale è stato diverso da quello che avrei voluto. Nelle mie intenzioni parlavo ancora di calcio. Poiché il tono è stato avvertito come improprio me ne scuso.

Mollicone deputato FdI dice: «Ho chiesto l’estensione anche ai contenuti informativi», il partito scriverà all’Ad Fuortes per applicare la par condicio per eviae situazioni del genere.

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ultimo aggiornamento: 04-08-2022


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