Oggi sono ripresi i flussi di gas da Gazprom verso l’Italia.

Eni annuncia la ripresa degli approvvigionamenti di gas russo verso l’Italia. “La ripresa delle forniture è stata resa possibile dalla risoluzione da parte di Eni e delle parti coinvolte dei vincoli che derivano dalla nuova normativa introdotta dalle autorità di regolamentazione austriache”. Le forniture erano state interrotte il primo ottobre a causa di un blocco in Austria. La ripresa dei flussi è un segnale positivo per i nostri stoccaggi.

Gazprom e gli acquirenti di gas dall’Italia hanno trovato un accordo sulle forniture e il trasporto del gas russo attraverso il territorio austriaco. Nel frattempo le riserve francesi di gas sono state riempite al 100% in vista dell’inverno. Lo annuncia la Commission de régulation de l’énergie (CRE), appellandosi a tutti i francesi a fare comunque uno “sforzo collettivo massiccio per ridurre i nostri consumi di energia”.

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Riprendono gli stoccaggi dal Tarvisio

“La campagna di riempimento degli stock per l’inverno 2022/2023 si conclude con stock di oltre il 99%”, riferisce la CRE. La Francia quindi diventa così il terzo Paese europeo dopo il Belgio e il Portogallo a riempire al massimo le sue capacità di stoccaggio del gas naturale.

Riprendono i flussi in entrata a Tarvisio (al confine tra Friuli e Austria) attraverso il gasdotto Tag del metano siberiano. L’Italia così riprende i suoi stoccaggi pieni oltre il 90%. Il gas russo ora rappresenta il 10% circa dell’import italiano, mentre fino al 2021 rappresentava il 40 per cento.

“La ripresa delle forniture è stata resa possibile dalla risoluzione da parte di Eni e delle parti coinvolte dei vincoli che derivano dalla nuova normativa introdotta dalle autorità di regolamentazione austriache» ha informato En che ha sottolineato che ogni ostacolo è stato rimosso.

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ultimo aggiornamento: 05-10-2022


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