Funerali solenni per pochi: tanti hanno scelto il rito privato

Genova, funerali di Stato solo per pochi: molte famiglie hanno puntato il dito contro lo Stato scegliendo di celebrare il rito in forma privata.

Oggi l’Italia si ferma e si unisce intorno al dolore delle persone rimaste coinvolte – in maniera diretta o indiretta – nella tragedia di Genova. Dopo quattro giorni dalla caduta di un tratto del Ponte Morandi, si celebrano i funerali solenni nella giornata di lutto nazionale indetta dal governo, chiamato a dare risposte di fronte a oltre quaranta morti.

Genova, i funerali di Stato: applausi per Salvini e Di Maio

Oggi il cardinal Bagnasco celebrerà il rito solenne per diciannove delle vittime della strage di Genova. Venti famiglie infatti, in segno di protesta contro lo Stato, hanno scelto di celebrare il funerale in forma privata puntando il dito contro lo Stato, indicato da alcuni dei parenti delle persone che hanno perso la vita come vero colpevole dell’incidente che in una giornata di metà agosto ha portato alla morte inaccettabile di oltre quaranta persone.

Tanti gli applausi, sentiti e commossi, per i Vigili del Fuoco e per i Soccorritori che hanno fatto il loro ingresso nel padiglione della Fiera che ospita il rito solenne. Tanti gli applausi anche per Matteo Salvini Luigi Di Maio.

Grande commozione nel corso della cerimonia, tante le lacrime ma tanti anche gli applausi per la parte bella dell’Italia, quella della solidarietà, quella dei soccorsi, quella del coraggio, quella vuole reagire di fronte alla tragedia.

Di seguito il video con la diretta dei funerali solenni:

A Genova i funerali delle vittime del crollo del ponte Morandi: la diretta

Pubblicato da Corriere della Sera su Sabato 18 agosto 2018

Genova, polemica contro lo Stato: “I nostri figli non sono uno strumento per le passerelle pubbliche”

Hanno scelto i funerali in forma privata i familiari dei quattro ragazzi di Torre del Greco. L’ultimo saluto si è tenuto lo scorso 17 agosto nelle basilica di Santa Croce scegliendo di rifiutare l’invito dello Stato a partecipare ai funerali solenni. “Non vogliamo cerimonie-farsa. I nostri figli non sono uno strumento per le passerelle pubbliche. Ce li riportiamo dove abbiamo saputo proteggerli. È tra chi li ha amati che riceveranno l’addio“, ha dichiarato il padre di una delle vittime.

Anche le famiglie delle vittime piemontesi hanno deciso di declinare l’invito del governo, decidendo di celebrare il rito in forma privata nella propria regione d’origine.

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ultimo aggiornamento: 18-08-2018

Nicolò Olia

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