La Germania si è rivolta alla Corte internazionale di Giustizia per porre fine alle richieste dell’Italia di risarcimenti dei danni nazisti.

Berlino ha detto basta alle richieste di risarcimento dei danni per i crimini nazisti provenienti dai tribunali italiani. Così la Germania si è rivolta alla Corte internazionale di giustizia (ICJ) dell’Onu all’Aia, per avviare un procedimento contro la Repubblica italiana. La motivazione è il mancato rispetto della sua immunità giurisdizionale come Stato sovrano.

A far scatenare l’ira di Berlino è stata la continua richiesta di risarcimento da parte delle vittime dei crimini di guerra nazisti. Roma continua a permettere queste richieste anche dopo una precedente sentenza dell’ICJ secondo cui tali richieste violano “il diritto internazionale“. Nel febbraio del 2012, infatti, la ICJ nella sua sentenza aveva già pronunciato l’immunità giurisdizionale della Germania. Ma “nonostante le pronunce di tale sentenza, i tribunali nazionali italiani, dal 2012, hanno accolto un numero significativo di nuove richieste contro la Germania in violazione dell’immunità sovrana della Germania”.

porta di brandeburgo berlino germania
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Berlino porta l’Italia alla Corte internazionale di Giustizia

Lo stato tedesco ha già provveduto a risarcire l’Italia e altri stati dopo il 1945 con miliardi di euro. Per questo ora la Germania dice basta a queste richieste e chiede formalmente all’Italia di conformarsi con la sentenza della Corte del 2012. Di queste 25 richieste, secondo la Germania, in almeno 15 procedimenti «i tribunali nazionali italiani hanno preso in considerazione e proceduto a richieste di risarcimento contro la Germania in relazione alla condotta del Reich tedesco durante la seconda guerra mondiale».

I alcuni casi delle 25 richieste arrivate in questi dieci anni i giudici stanno cercando di sequestrare e confiscare immobili romani di proprietà dello stato tedesco. Tra queste quelle che ospitano l’Istituto Archeologico Germanico in via Sicilia, la sede romana del Goethe-Institut in via Savoia, l’Istituto Storico Germanico e la Scuola Germanica Roma in via Aurelia Antica. Berlino ha chiesto alla Corte di prendere misure provvisorie per assicurare che l’Italia non metta all’asta le proprietà tedesche mentre il contenzioso è in corso.

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ultimo aggiornamento: 01-05-2022


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