Addio a Gino Santercole, uno dei ragazzi della via Gluck cantata dallo zio Adriano Celentano.

ROMA – È morto Gino Santercole, nipote di Adriano Celentano e cantautore di successo. L’uomo aveva settantasette anni e si è spento in seguito a un infarto nella sua casa nella Capitale.

La carriera di Gino Santercole, la ‘mano’ dietro ai successi di Adriano Celentano

Nato a Milano nel 1940 Gino Santercole è figlio della sorella di Celentano ed è cresciuto proprio in quella via Gluck cantata da Adriano Celentano.

Prima del suo esordio nel mondo della musica, Gino, perso il padre ancora giovanissimo, inizia a lavorare come orologiaio, seguendo di fatto le orme del celebre zio.

Proprio al fianco dello zio muove i primi passi nel mondo dello spettacolo e si distingue presto per le sue doti di compositore e chitarrista.

Proprio nelle vesti di compositore (e autore) ha messo la sua firma su alcuni dei più grandi successi di Adriano Celentano come  Una carezza in un pugno e Svalutation.

Con Stella d’argento Gino Santercole fa invece il suo esordio da solista e il disco ottiene un discreto e forse inaspettato successo. Nonostante l’età il cantautore era tornato alla ribalta negli ultimi anni con il suo ultimo disco Voglio essere me.

Gino Santercole
Fonte foto: https://www.facebook.com/rcfroma/?tn-str=k*F

Gino Santercole: moglie, figli e vita privata

L’intreccio di parentela con Adriano Celentano non si ferma all’originario legame di sangue. Negli anni Sessanta Gino sposa infatti Anna Mori, prima moglie di Gino Santercole nonché sorella di quella Claudia Mori moglie di Adriano Celentano. Anna diventerà madre dei due figli di Gino Santercole.

Passano dieci anni e Gino Santercole entra nel tunnel della depressione, divorzia con la moglie e interrompe anche il suo rapporto con Celentano. Per quasi venti anni Gino scompare dagli schermi e dalle radio, inizia un percorso di psicoterapia e riesce a riprendere in mano la propria vita, riappacificandosi con lo zio e prendendo in moglie Melù, attrice e cantante conosciuta proprio su un set cinematografico.

Proprio con la seconda moglie il cantante, autore a attore ha aperto un ristorante. Gino Santercole ha raccontato ai microfoni di ilcofanettomagico.it come è nata l’idea di questa nuova avventura che lo accompagnato per ben tredici anni della sua vita: “Abbiamo fatto tante cose insieme, anche delle serate, degli spettacoli. E un figlio: Adriano. Poi abbiamo aperto un ristorante a Milano che si chiamava 13 giugno. Melù, che è anche architetto ed un’ottima cuoca, lo aveva fatto diventare un locale speciale; infatti ebbe molto successo. C’è ancora adesso. Io suonavo, cantavo…Ma dopo 5 anni decisi di andare a Roma per continuare la carriera di attore. A Roma abbiamo aperto un altro locale, un’osteria, che abbiamo tenuto per ben 13 anni. Si chiamava anche questa 13 giugno. Perchè 13 giugno? Il 13 giugno è il compleanno di Melù ed anche la data del nostro matrimonio“.

Di seguito il video di Una carezza in un pugno di Gino Santercole:

Fonte foto: https://www.facebook.com/rcfroma/?tn-str=k*F

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ultimo aggiornamento: 10-06-2018


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