Novità in merito alla spiacevole situazione vissuta dalla Premier Giorgia Meloni, di recente vittima di insulti e scritte horror ai suoi danni.
Alcune settimane fa aveva destato scalpore l’ennesimo caso di insulti e minacce subito dalla Premier italiana Giorgia Meloni. Precisamente, a Marina di Pietrasanta, era apparsa una scritta su un muro con una frase terribile: “Spara a Giorgia”, esattamente come accaduto qualche tempo prima nel Varesotto. Secondo quanto si apprende, le autorità hanno scoperto l’autore di tali azioni.

Giorgia Meloni: le indagini dopo gli insulti e le minacce
Negli ultimi mesi, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è stata protagonista, suo malgrado, di alcuni episodi controversi che l’hanno vista ricevere insulti e parole minacciose. A seguito di queste azioni sono partite delle indagini che, adesso, almeno in merito a quanto accaduto a Marina di Pietrasanta e alla scritta “Spara a Giorgia”, hanno portato ad un nome e ad una persona.
Le indagini delle forze dell’ordine sono andate avanti dopo che nella notte tra il 6 e il 7 dicembre era comparsa la scritta “Spara a Giorgia” siglata Br sul muro di recinzione di una struttura alberghiera, sul lungomare di Marina. Successivamente, un altro episodio aveva visto apparire scritte con insulti volgari e sessisti contro la leader di Fratelli d’Italia su un muro di un’altra recinzione.
Chi c’è dietro al gesto contro la Premier
Secondo quanto riferito dai media locali, citati adesso da Il Giornale e da Libero, le attività delle autorità hanno permesso di rintracciare il responsabile. Quelle scritte a Marina di Pietrasanta, adesso, “hanno un nome”. Si tratterebbe di un uomo di 60 anni, originario di Rimini ma domiciliato sul territorio comunale di Pietrasanta (provincia di Lucca). Tale individuo sarebbe già noto alle forze dell’ordine e sarebbe stato denunciato per offesa all’onore dei capi di Stato, minaccia, istigazione a delinquere e deturpamento e imbrattamento di cose altrui.