La Premier italiana Giorgia Meloni avrebbe deciso di dire “no” al Board of Peace per Gaza di Trump. I dubbi legati alla Costituzione.
Mentre Trump ha invitato anche Vladimir Putin a far parte del Board of Peace per Gaza, l’Italia si trova a decidere da che parte stare. Giorgia Meloni potrebbe dire “no” all’invito del tycoon a far parte del Comitato per la pace. Nelle intenzioni della Premier nostrana, infatti, sembra esserci l’intenzione di prendere una posizione diversa dalle attese.

Giorgia Meloni e il “no” al Board of Peace
L’Italia è stata invitata a far parte del Board of Peace per Gaza da parte di Donald Trump ma nelle intenzioni della Premier Giorgia Meloni sembra esserci in mente la volontà di dire di “no”. A riportare la posizione della Presidente del Consiglio nostrana è stato il Corriere della Sera che ha spiegato anche le ragioni di tale situazione da parte della leader italiana.
Le ragioni del possibile “no” al Consiglio di pace per Gaza
La Meloni, come detto, sembra essere orientata a dire “no” al Board of Peace di Donald Trump per Gaza. Come riferito dal Corriere della Sera, l’articolo 11 della Costituzione non consente all’Italia di parteciparvi. Il nostro Paese, infatti, può far parte di organizzazioni internazionali per la pace, ma solo “in condizioni di parità con gli altri Stati“, cosa che non accadrebbe nel Consiglio per la pace per Gaza.
“No, così non si può“, avrebbe detto la Premier come riportato sempre dal Corriere della Sera. La Meloni, ad ogni modo, dovrebbe essere presenta a Davos dove appunto è prevista la cerimonia legata al Board e in questa occasione proverà anche a spiegare a Trump che la legge italiana non le consente di partecipare. In questa ottica, anche un altro elemento bloccherebbe la Meloni: “la ratifica di trattati internazionali dovrebbe passare da un voto del Parlamento con una legge ordinaria”, ha sottolineato ancora il quotidiano.