Dopo l’attacco e gli insulti ricevuti dal propagandista russo Vladimir Solovyov, Giorgia Meloni ha deciso di rispondere in modo molto duro.
Si è diffuso a macchia d’olio l’attacco, con annessi insulti, del propagandista russo, vicino a Putin, Vladimir Solovyov, ai danni di Giorgia Meloni. La Premier è stata presa di mira con parole sgradevoli ed epiteti irripetibili. Un qualcosa che ha portato anche la Farnesina a convocare l’ambasciatore russo a Roma per fare chiarezza. Ora, la stessa Presidente del Consiglio ha deciso di rispondere.

Giorgia Meloni e gli insulti di Vladimir Solovyov
Nelle scorse ore ha fatto molto discutere il discorso di Vladimir Solovyov, propagandista russo vicino a Putin, che hanno preso di mira anche Giorgia Meloni. Tra i passaggi del suo intervento, l’uomo si è espresso anche in italiano parlando della Premier come di una “vergogna della razza umana, bestia naturale, idiota patentata, una cattiva donnuccia” arrivando anche a definirla “PuttaMeloni”.
Lo stesso Solovyov ha poi fatto riferimento anche alla querelle tra la Presidente del Consiglio e Donald Trump e ha aggiunto: “Questa Meloni, carogna fascista, che ha tradito i propri elettori candidandosi con slogan ben diversi… Ma il tradimento è il suo secondo nome. Ha tradito Trump al quale precedentemente aveva giurato fedeltà”.
La risposta della Premier in un messaggio
Le dure parole nei suoi confronti hanno portato la stessa Meloni a reagire con un messaggio nel quale non cita apertamente Solovyov ma che lasciano pochi dubbi su chi possa essere il destinatario delle sue parole: “Per sua natura, un solerte propagandista di regime non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà. Ma non saranno certo queste caricature a farci cambiare strada. Noi, diversamente da altri, non abbiamo fili, non abbiamo padroni e non prendiamo ordini. La nostra bussola resta una sola: l’interesse dell’Italia. E continueremo a seguirla con orgoglio, con buona pace dei propagandisti di ogni latitudine”, ha detto la Premier.
Per sua natura, un solerte propagandista di regime non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà.
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) April 21, 2026
Ma non saranno certo queste caricature a farci cambiare strada.
Noi, diversamente da altri, non abbiamo fili, non abbiamo padroni e non prendiamo ordini.
La nostra bussola… pic.twitter.com/UPmr22zAwO