Il 25 novembre si celebra la Giornata contro la violenza sulle donne, nota anche come la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il 25 novembre si celebra la giornata contro la violenza sulle donne, o meglio la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, per usare il nome adottato dall’Assemblea generale delle nazioni Unite nel dicembre del 1999, quando fu istituita la Giornata.

Giornata contro la violenza sulle donne, perché il 25 novembre?

Per capire come mai la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne dobbiamo approfondire una pagina di storia forse troppo poco conosciuta.

La data del 25 novembre ricorda l’assassinio delle sorelle Mirabal, Patria, Minerva e María Teresa. Si tratta di tre donne che fecero resistenza e opposizione a Rafael Leónidas Trujillo, dittatore per circa trent’anni fece della Repubblica Dominicana quello che voleva. E non sempre quello che voleva era accettato e giusto per la popolazione.

Le tre sorelle si stavano recando in carcere per fare visita ai propri mariti quando furono fermate da agenti del Servizio di informazione militare che le portarono in un luogo appartato dove abusarono di loro, le torturarono e le seviziarono. I corpi delle tre donne furono caricate a bordo della loro auto che venne gettata in un burrone. Il tentativo – macabro – era quello di inscenare un drammatico incidente stradale. Tentativo fortunatamente smascherato dalla Storia.

La scelta del regie fu precisa, ossia quella di eliminare tre donne considerate come una minaccia politica. Perché erano tre attiviste politiche mosse da quel coraggio che molti avevano dimostrato di non avere: contrastare un regime totalitario iniquo.

Il giorno della morte delle tre sorelle era il 25 novembre 1960.

Dal brutale assassinio delle sorelle Mirabal alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Ovviamente dalla morte delle sorelle Mirabal all’istituzione della Giornata contro la violenza sulle donne passarono anni. Nel 1981, a venti anni di distanza circa dal brutale assassinio, in Colombia fu organizzato un convegno femminista durante il quale si decise che il 5 novembre sarebbe stato dedicato all’impegno e alla denuncia contro la violenza sulle donne. Il fenomeno prese piede e arriviamo così al 1999, quando la Nazioni Unite stabilirono che il 25 novembre si sarebbe celebrata la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Violenza sulle donne, i numeri nel 2020

Gli ultimi dati sulla violenza sulle donne sono inquietanti. Si calcola che in tutto il mondo una delle prime cause di morte di donne e ragazze di età compresa tra i 16 e i 44 anni è l’omicidio commesso da persone conosciute. Un dramma.

I dati Istat sono drammatici. Secondo l’Istituto una donna su tre ha subito una forma di violenza nel corso della sua vita. Parliamo di violenza fisica, molestie, aggressione o tentativo di omicidio.

Nel 2020 la giornata contro la violenza sulle donne assume un significato ancora più particolare perché viene dopo mesi durissimi per le donne. Quello del lockdown. Tantissime tra giovani, ragazze e donne si sono ritrovate costrette in casa con il proprio aguzzino. E non a caso proprio durante il primo lockdown i numeri dedicati all’assistenza e al soccorso hanno ricevuto migliaia di segnalazioni e richieste.

Eures segnala che nel 2020 sono state 91 le donne vittime di femminicidi. parliamo di una donna uccisa ogni tre giorni.

Mattarella, “Parità prevista dalla nostra Costituzione non ancora raggiunta”. Conte, “Violenza sulle donne è sub-cultura relazionale”

“Sono sicuro che questa iniziativa contribuirà a rafforzare, nella società, la spinta per favorire una cultura che promuova l’effettiva parità, prevista dalla nostra costituzione, ma non ancora pienamente conseguita”, recita il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella

Il femminicidio e la violenza di genere hanno purtroppo radici profonde e si innestano ad ogni livello: da quello familiare a quello lavorativo. La possiamo definire una sub-cultura relazionale che genera gravi ripercussioni su tutta la nostra comunità“, ha dichiarato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne nel 2020.

“Il governo è impegnato nella implementazione di azioni positive per le donne, anche per contrastare il dato che mette in luce il triste primato dell’Italia in quanto a disoccupazione femminile. È infatti anche su questo terreno che si elabora una strategia concreta per combattere la violenza di genere”, ha proseguito il Premier.

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ultimo aggiornamento: 25-11-2020


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