La Giornata Mondiale contro l’Aids: cosa sapere sulla malattia e sulla ricerca per le cure.

Il 1 dicembre ricorre la Giornata Mondiale contro l’Aids – AIDS World Day-, un’occasione per riflettere su una malattia ancora poco conosciuta e sicuramente circondata da troppi pregiudizi che spesso isolano le persone affette invece che farle sentire parte integrante della società.

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Aids, il significato della parola

Partiamo dalle basi, ossia dal significato della parola. Aids è la sigla che sta per Acquired Immuno-Deficiency Sindrome, ossia sindrome da immunodeficienza acquisita. Il virus HIV comporta una progressiva diminuzione delle difese immunitarie che espone il soggetto a una serie di malattie anche gravi che possono portare alla morte.

giornata mondiale aids fiocco rosso
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I sintomi

I primi sintomi sono quelli in realtà comuni a molte patologie. I medici invitano a tenere sotto controllo i parametri più evidenti come ad esempio il proprio peso. Un rapido e ingiustificato dimagrimento può essere un sintomo da non sottovalutare.

In alcuni casi l’Aids si manifesta nelle sue fasi iniziali come una forma di febbre o una forte e perenne stanchezza. Anche le feci possono essere un segnale da non sottovalutare. Una persistente diarrea può essere un fattore da tenere in considerazione.

A livello medico un campanello d’allarme può essere rappresentato dall’ingrossamento dei linfonodi.

I progressi nella lotta all’Aids: le cure

La lotta contro il virus dell’HIV è ancora aperta e purtroppo ad oggi non è stata trovata una cura definitiva e universalmente applicabile. Le persone affette dalla malattia sono sottoposte a cure a base di farmaci che consentono di agire sul sistema immunitario impedendo che lo stesso collassi di fronte all’avanzare del virus. Tali farmaci vanno assunti per tutta la vita ma non ne compromettono eccessivamente il tenore e la qualità.

Le statistiche: la situazione in Italia

In Italia l’Aids ha fatto registrare negli ultimi anni un percorso stabile, senza picchi di infezioni. La notizia positiva è che apparentemente i giovani sembrerebbero più esposti e meno consapevoli dei rischi.

Per quanto riguarda il 2020, il Ministero della Salute evidenzia che “sono state effettuate 1.303 nuove diagnosi di infezione da Hiv pari a 2,2 nuovi casi per 100.000 residenti” e che l’incidenza in Italia è “inferiore rispetto all’incidenza media osservata tra le nazioni dell’Unione Europea”. L’altra buona notizia è che dal 2018 si registra una diminuzione dei casi per tutte le modalità di trasmissione.

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ultimo aggiornamento: 01-12-2021


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