Giulia Tramontano, la consulenza: "Impagnatiello portatore di un complesso disturbo"
Vai al contenuto

Direttore: Alessandro Plateroti

Giulia Tramontano, la consulenza: “Impagnatiello portatore di un complesso disturbo”

Giulia Tramontano

La consulenza della difesa di Alessandro Impagnatiello sul caso dell’omicidio di Giulia Tramontano. Si punta alla perizia psichiatrica.

Nelle scorse ore ha parlato per la prima volta in Aula ammettendo le proprie responsabilità nell’omicidio di Giulia Tramontano e del bambino che la donna portava in grembo al settimo mese. Stiamo parlando di Alessandro Impagnatiello per il quale la difesa ha depositato agli atti una consulenza che ne metterebbe in evidenza un “complesso disturbo“. I legali dell’uomo starebbero puntando alla perizia psichiatrica.

Come fare soldi con le criptovalute e guadagnare?

testimone processo tribunale

Giulia Tramontano, la consulenza della difesa di Impagnatiello

Il caso legato all’omicidio di Giulia Tramontano continua ad andare avanti con alcuni risvolti legati al destino dell’assassino, Alessandro Impagnatiello, il barman che un anno fa ha ucciso la povera ragazza, al settimo mese di gravidanza. Dopo le prime parole dell’uomo in Aula a processo, ecco la consulenza della difesa depositata agli atti.

Da quanto si apprende, Impagnatiello “è certamente portatore di un complesso disturbo” della personalità con tratti “narcisistici” “ossessivo-compulsivi” e paranoici che “sono alla base” dell’omicidio. Sono queste le conclusioni della consulenza tecnica della difesa che risultano agli atti del processo in corso davanti alla Corte d’Assise di Milano. Possibile che tale situazione possa essere un modo per il legali dell’uomo di richiedere la perizia psichiatrica per l’imputato.

“Una nemica”

Da quanto si apprende dalla consulenza svolta, la vittima, la povera Giulia, secondo lo psichiatra, non era più percepita dall’uomo come “la sua compagna di vita e la madre del figlio che stava per nascere” bensì come “nemica che aveva minato e poi mandato a pezzi la sua quotidianità pompata e gonfiata dall’attività lavorativa ‘immaginifica’, dalla relazione con l’altra e dal godimento narcisistico di essere in grado di gestire le due donne, l’una all’insaputa dell’altra”.

Per l’esperta, il giorno dell’omicidio della Tramontano, in quel famoso e triste 27 maggio dello scorso anno, per il killer vi è stato un crollo: “Il narciso patologico, il manipolatore e l’astuto controllore di due vite femminili”, è stato scoperto e “ha dovuto improvvisamente decadere dal suo ruolo”.

Riproduzione riservata © 2024 - NM

ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2024 8:42

Aggressione sull’autobus: accoltellato al volto uno studente di 17 anni

nl pixel