Giuseppe Conte incassa la fiducia del Pd dopo aver rinnegato (in larga parte) il lavoro svolto da Matteo Salvini. L’Europa (e il Colle?) dalla parte del premier.

In meno di una settimana gli scenari per la corsa a Palazzo Chigi sono cambiati in maniera radicale. All’inizio il premier doveva essere la Cartabia, poi Giovannini e Fico. Alla fine sarà con ogni probabilità Giuseppe Conte, che ha convinto il Pd a rinnovargli la fiducia confermandolo a Palazzo Chigi.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Giuseppe Conte e Sergio Mattarella
fonte foto https://www.quirinale.it/elementi/6381

Giuseppe Conte ottiene la fiducia del Pd

In pochi giorni e senza esporsi in prima persona Giuseppe Conte ha ottenuto la fiducia del Pd. O meglio, ha convinto Zingaretti a cedere anche per l’ultimatum imposto da Luigi Di Maio, il quale si è detto più volte intenzionato a far saltare il banco se non ci fosse stato l’accordo sulla conferma del presidente del Consiglio.

La dichiarazione di guerra (e la chiusura) a Salvini

La sensazione, ma solo di questo si tratta, è che Conte avesse in mente un ruolo nel possibile governo M5S-Pd già in occasione della stesura del discorso poi pronunciato al Senato nel giorno in cui è ufficialmente iniziata la crisi di governo.

Il presidente del Consiglio dimissionario ha raccolto la prima sfida di Salvini e ha fatto cadere nel vuoto la sua proposta di lasciarsi alle spalle in disguido e andare avanti. Conte ha deciso di sottolineare la sua distanza politica e personale con il leader della Lega, vittima di un lungo attacco che ha toccato diversi temi, dai social ai simboli religiosi sbandierati in piazza.

Ma un discorso di sessanta minuti circa non è bastato a cancellare quattordici mesi di governo al fianco del leader della Lega, che sarebbe stato lasciato troppo libero di agire a suo piacimento. E così Conte, pur senza contattare direttamente Zingaretti o chi per lui, ha deciso di alzare la posta. Prima ha chiuso pubblicamente il forno con la Lega dichiarando definitivamente conclusa la stagione del governo gialloverde, poi ha sferrato il colpo di grazia rinnegando il decreto Sicurezza Bis, che deve essere modificato. Parola di premier.

Luigi Di Maio e Giuseppe Conte
Fonte foto: https://www.facebook.com/LuigiDiMaio

Il sostegno dell’Unione europea e il gradimento (non confermato) di Mattarella

Nel corso di questa lunga trattativa, condotta ufficialmente tra Di Maio e Zingaretti, Conte ha avuto dalla sua due alleati di peso. L’Unione europea e il Colle. Il premier è apprezzato dagli altri leader europei e non è da escludere che Sassoli abbia riportato ai colleghi del Pd l’elevato gradimento per il lavoro di Giuseppe Conte.

Non proferisce parola, ovviamente, Sergio Mattarella, che pure sarebbe lieto della conferma di Giuseppe Conte per dare un minimo di continuità, almeno istituzionale, con quanto fatto nel corso dell’ultimo anno.

Il tweet di Donald Trump

Il presidente statunitense Donald Trump ha fatto sapere su Twitter di sperare che Conte venga confermato premier di un nuovo governo.

Di seguito il tweet di Donald Trump


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