Gastone Breccia: “Gli obici statunitensi sono stati forniti senza il sistema di controllo del tiro: ergo, i cannoni sono incompleti”.

La variabile temporale ha sempre giocato un ruolo fondamentale, in tutte le guerre. Il conflitto in Ucraina non fa eccezione. Dopo aver subito grosse sconfitte iniziali da parte degli ucraini, in quest’ultimo periodo, le forze armate russe stanno avanzando in maniera consistente nei territori del Donbass. Il merito? L’utilizzo di mezzi di artiglieria vincenti ed assolutamente efficaci. Quegli stessi mezzi che, invece, Kiev avrebbe ricevuto dall’Occidente, in maniera molto diluita e minoritaria.

Un secondo elemento da considerare in proposito, si lega al fatto che l’impiego di queste armi, non può prescindere da un addestramento profondamente mirato e puntuale. Si tratta di un tipo di addestramento di 2 o 3 settimane minimo. Se gli ucraini avranno bisogno di questo tempo per guadagnare in agilità ed esperienza, circa l’uso di armi simili, quello stesso tempo verrà di certo utilizzato dai russi, per avanzare sempre più all’interno dei territori da conquistare.

Riguardo la posizione dell’Italia, in relazione all’eventuale ed ulteriore sostegno, da poter fornire al territorio ucraino, martedì prossimo, 21 Giugno, il Presidente Mario Draghi farà ritorno in Parlamento, dove presenterà le sue comunicazioni sulla guerra, in vista del Consiglio europeo.

L’esperto e storico militare Gastone Breccia, ha espresso il suo pensiero in merito, rivolgendosi ai microfoni di Fanpage.it

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Gastone Breccia


Il 21 Giugno, in Parlamento verrà votato un nuovo eventuale invio di armi all’Ucraina. Lei è favorevole o contrario?

Breccia conferma: “Sono favorevole. Ritengo che l’unico modo per giungere la pace, sia fermare i russi. Non credo ci siano altri modi. D’altro canto chi, al loro posto, si fermerebbe se potesse arrivare indisturbato fino a Dnipro e occupare la metà dell’Ucraina?”

guerra in Ucraina palazzo distrutto
guerra in Ucraina palazzo distrutto


Quali armamenti servirebbero a Kiev? Secondo il generale Camporini missili, secondo Tricarico sistemi d’intelligence.

“Per gli ucraini è essenziale riuscire a contrastare l’artiglieria russa. I sistemi ISTAR, suggeriti dal generale Tricarico, sarebbero molto importanti perché permetterebbero alle truppe di Kiev di individuare immediatamente i colpi in partenza dell’artiglieria nemica. Sembra incredibile, ma mentre il proiettile è ancora in volo, il radar riesce a individuare il colpo e dare ordine all’artiglieria di intervenire in controbatteria. Ricordo che sul campo, più che l’aviazione russa – che finora non ha avuto un ruolo decisivo – è l’artiglieria che sta lentamente smantellando le difese ucraine. L’unico modo per contrastarla, è dotarsi di altra artiglieria, meglio se guidata dai sistemi ISTAR”.

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Guerra in Ucraina

ultimo aggiornamento: 17-06-2022


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