Il sottosegretario all’Economia Freni: “Taglio cuneo prioritario ma prima energia”. Previsioni su Flat tax, detrazioni e superbonus.

Oltre alla modifica sul reddito di cittadinanza, come altri bonus in scadenza, la nuova Legge di Bilancio prevede un innalzamento della soglia della flat tax, la riduzione di detrazioni e deduzioni, e un superbonus del 90% con un’estensione per le unifamiliari. Cosa sta accadendo più precisamente con il nuovo governo?

Presidente del Consiglio Giorgia Meloni
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Le previsioni flat tax e detrazioni

Per quanto riguarda la flat tax, per autonomi e partita IVA ci sarà un passaggio da 65mila ad almeno 85mila euro. Lo dichiara Federico Freni, sottosegretario all’Economia, durante un’intervista, spiegando la volontà di “innalzare la soglia da 65 fino a 100mila euro, forse qualcosina meno, potremmo fare 85/90 mila, dipenderà anche da alcune variabili macroeconomiche un po’ meno dipendenti da noi”.

Poi ci sarebbe anche l’ipotesi di ridurre la soglia dalla quale scatta la riduzione di detrazioni e deduzioni, anche se non c’è ancora nulla di certo. “Noi già sappiamo che da 120.000 euro le detrazioni oggi vengono sostanzialmente azzerate, ho qualche perplessità personale che sia corretta la soglia di 60.000 euro. Secondo me dovrebbe essere un pochettino più alta, ma comunque improntata ad un corretto principio di progressività cui la composizione della fiscalità italiana deve e vuole improntarsi”, afferma Freni.

Superbonus, dal 110% al 90%

Sul Superbonus invece è già in circolo la possibilità che si passi da un 110% a un 90%. “Il 90% è più di un’ipotesi ed è allo studio l’estensione per le unifamiliari per cui c’era il termine del 30 settembre, termine che si può riaprire per le fasce di reddito che ne hanno realmente bisogno”, afferma il sottosegretario all’Economia.

Il décalage previsto riguarderebbe una detrazione del 110% nel 2023, che poi scenderà al 70% nel 2024 e al 65% per il 2025. Il nuovo governo potrebbe decidere di lasciare il superbonus solo per le prime case.

Il taglio del cuneo

Infine, per quanto riguarda il taglio del cuneo, si sta ancora valutando con la premessa che l’obiettivo principale di tutto è il fabbisogno energetico. “Quindi una volta colmato il fabbisogno energetico, con quello che resterà valuteremo cosa fare e come fare. Certamente il taglio del cuneo è una delle priorità”, spiega Freni.

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ultimo aggiornamento: 07-11-2022


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