Domani incontro Salvini-Fi, Ronzulli deposita ddl per chiedere al governo di accellerare sull’opera del Ponte sullo Stretto.

Per Ronzulli, la senatrice di Forza Italia, “il Ponte sullo stretto rappresenta un’infrastruttura fondamentale per il futuro dell’Italia, per unire il Mediterraneo all’Europa”. Il progetto è indispensabile non solo per tagliare le attuali spese dei siciliani, ma anche per creare lavoro col progetto stesso. Una tesi condivisa da Salvini e da Forza Italia, presente nel nuovo disegno di legge proposto da Ronzulli.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Come aveva già anticipato il presidente Schifani dopo le elezioni del 25 settembre, il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina necessita di essere rivisto dal punto di vista tecnico ed economico. Domani ci sarà l’incontro di Matteo Salvini con i presidenti di Sicilia e Calabria, Renato Schifani e Roberto Occhiuto, nella sede del dicastero a Porta Pia.

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Un progetto per creare lavoro

Secondo Matteo Salvini “non avere il ponte costa ai soli siciliani 6 miliardi di maggiori oneri per gli spostamenti”. Ma soprattutto iniziare il progetto vuol dire creare lavoro, perché “un cantiere aperto significa mettere ingegneri, geometri, falegnami e architetti al lavoro, migliaia di posti”.

Secondo il disegno di legge presentato da Licia Ronzulli, anche Forza Italia sembra pensarla allo stesso modo. Nel testo si chiede di inserire il ponte “nell’elenco delle opere prioritarie per lo sviluppo del Paese” per dare finalmente il via al cantiere, in grado di “creare più di 100.000 posti di lavoro”, con la possibilità di nominare un commissario per la costruzione dell’infrastruttura, in deroga al codice dei contratti pubblici.

Al Governo viene posta una certa fretta per la realizzazione del progetto sullo Stretto, adottando “procedure che superino i vincoli burocratici e la stratificazione normativa che rallentano o bloccano la realizzazione delle opere pubbliche”, come dichiara Ronzulli.

Il ddl di Forza Italia

Il ddl numero 277, visionato dalla Dire, porta la firma di Adriano Paroli. Il testo è lo stesso di un vecchio ddl depositato a maggio di quest’anno da Gelsomina Vono, senatrice di Forza Italia, che non venne mai assegnato in commissione.

Nella presentazione del ddl si legge: “La Sicilia e la Calabria, e più in generale il Mezzogiorno, scontano un ritardo infrastrutturale non più tollerabile in un mondo globalizzato in cui le persone e le merci viaggiano a velocità una volta inimmaginabili. L’esperienza della ricostruzione del ponte di Genova dopo il crollo del ponte Morandi ha mostrato all’Italia e al mondo una strada concreta per realizzare un’opera in tempi rapidi e consegnarla al suo pieno utilizzo a vantaggio del territorio ligure e dell’economia di tutto il Paese”.

Al primo comma dell’articolo del ddl, si legge: “Al fine di realizzare un collegamento viario, ferroviario e infrastrutturale stabile tra la Sicilia e il continente, il Ponte sullo stretto di Messina è inserito nell’elenco delle opere prioritarie per lo sviluppo del Paese ai sensi dell’articolo 200 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, come opera di preminente interesse nazionale, in deroga all’articolo 201 del medesimo codice. Il ricorso alla disciplina derogatoria appare giustificato dalla necessità di realizzare un’infrastruttura importante, quale è il Ponte sullo stretto di Messina, facilitando in chiave semplificatrice il rilancio degli investimenti da e per il Sud d’Italia”.

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ultimo aggiornamento: 07-11-2022


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