La neo leader di estrema destra Giorgia Meloni, incontrerà la leader europea Ursula von der leyen a Bruxelles.

Durante il pomeriggio di oggi, 3 novembre 2022, la neo premier Giorgia Meloni incontrerà il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, a Bruxelles. Le tematiche sul tavolo sono molteplici: la revisione del Pnrr all’energia, la riforma del Patto di stabilità ai migranti e la supremazia del diritto Ue su quello nazionale.

Le questioni di cui il nuovo presidente del Consiglio dovrà occuparsi sono diverse. La leader europea si era detta «impaziente» di incontrare la nuova premier italiana. Oltre all’incontro con la neo premier Giorgia Meloni, sempre nella stessa giornata sono previsti altri due incontri. Uno con la del Parlamento Ue Roberta Metsola ed un altro con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

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Quali sono gli argomenti in agenda

In primo luogo, la richiesta dell’Italia è quella di poter modificare il Piano nazionale di ripresa e resilienza, attuato da Next Generation Ue, di cui l’Italia è il primo beneficiario. Il problema sorge in quanto l’Unione europea, diverse volte aveva ribadito il fatto che lo spazio per la manovra fosse limitato.

Presidente del Consiglio Giorgia Meloni

Durante le scorse ore il ministro per gli Affari europei, la politica di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, ha dichiarato: «Noi abbiamo posto una questione: il Pnrr è stato approvato prima dello scoppio della guerra e prevede su 232 miliardi di euro, 120 miliardi di opere pubbliche.»

E prosegue: «L’aumento del costo delle materie prime è stato quantificato dall’Ance nel 30/35% e quindi è evidente che già questi aspetti lasciano intendere una necessità che non sta a me adesso proporre come dichiarazione ma che sarà oggetto di un confronto serio in base al regolamento che è previsto a livello comunitario con la Commissione europea». In questa situazione, la trattativa rimane comunque aperta ad un possibile nuovo scenario.

Tra le altra questioni sul tavolo quella del Mes (Meccanismo europeo di stabilità). Si tratta nella fattispecie della ratifica delle modifiche al trattato che lo ha istituito. Sia la Lega che Fratelli d’Italia, e anche Movimento Cinque Stelle, avevano contestato la ratifica.

Un altro problema è rappresentato dai flussi migratori. Da una parte, l’Italia preme sullo stop agli sbarchi irregolari, talvolta raccolti in mare dalle navi Ong. D’altra parte, l’Unione europea ha ribadito l’importanza dei salvataggi, e che vengano fatti nella maniera più rapida possibile.

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ultimo aggiornamento: 03-11-2022


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