Dopo l’approvazione del Decreto Covid-Giustizia, la conferenza stampa della premier Giorgia Meloni alle 17:00.

Approvato il nuovo decreto unico che comprende diversi temi discussi in queste ultime riunioni di governo. Ufficialmente reintegrati i sanitari nelle strutture dal 1° novembre, anche se con un continuo obbligo per le mascherine in ospedali e Rsa. Inoltre, la lista di vicepresidenti e sottosegretari è stata stilata. Alle 17:00 è iniziata la conferenza stampa di Giorgia Meloni, accompagnata dai ministri Nordio, Piantedosi e Schillaci.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

Dopo l’approvazione del Decreto Covid-Giustizia al Consiglio dei Ministri, insieme alla definizione della lista dei vicepresidenti e sottosegretari, alle 17:00 è iniziata la conferenza stampa della presidente Giorgia Meloni. La premier ricorda la giornata di oggi in cui ricorre l’anniversario ventennale della strage di San Giuliano di Puglia, in Molise, dove 27 bambini e l’insegnante morti in Molise morti sotto il crollo di un edificio fatiscente. “Questo ci ricorda il nostro impegno anche per quanto riguarda la sicurezza degli edifici scolastici”, conclude Meloni.

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Gli interventi sulla sanità

La premier spiega le decisioni riguardanti le misure prese sulla sanità: “Abbiamo deciso di anticipare la fine dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario al primo novembre. Questo ci consente di prendere 4mila persone che attualmente sono ferme, in un sistema sanitario che ha già un enorme problema di organico, e rimetterle al lavoro. Confermiamo invece l’utilizzo delle mascherine all’interno degli ospedali”.

La scelta di anticipare la scadenza dell’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari viene espressa dal ministro Schillaci come una conseguenza al “quadro epidemiologico del Covid-19” che è “mutato rispetto a quando è stato introdotto l’obbligo vaccinale”. In seguito alla stabilizzazione dei tassi di contagio ed ospedalizzazioni, e alla carenza di personale medico sanitario, il reintegro dei medici nelle proprie strutture “serve soprattutto al territorio”.

Meloni risponde a una domanda sulla gestione della sanità da parte del suo governo: “Sul Covid procediamo basandoci sulle evidenze scientifiche, facendo una comunicazione più chiara di quanto ci sia stato in passato – perché l’Italia è uno dei Paesi in cui si è fatta più confusione su questo – oltre a puntare sulla responsabilizzazione dei cittadini”.

Sul livello legale

Per quanto riguarda gli interventi sulla giustizia, la parola passa al ministro Carlo Nordio che spiega che il superamento dell’ergastolo ostativo, “non compromette minimamente la sicurezza e la certezza della pena, si tratta di adeguarci alle indicazioni della Corte costituzionale e a recepire l’indicazione data dal precedente Parlamento”. Per quanto riguarda l’entrata in vigore della riforma Cartabia invece, “abbiamo accolto il grido di dolore delle procure, ma questo non ha impatto sul Pnrr. Ci dà il tempo per capire le possibili problematiche legate alla riforma e intervenire per risolverli”.

Parla sul rave party di Modena invece Matteo Piantedosi, spiegando gli interventi come necessari per contrastare la pericolosità di questi raduni da cui possano derivare “pericoli per l’incolumità, l’ordine o la sanità pubblica. Si tratta di eventi che sono molto pericolosi per le persone che li commettono e dispendiosi per le forze dell’ordine. L’evento di ieri è stata una coincidenza, la proposta era già preparata”.

Un messaggio chiaro per intervenire con più efficacia: così parla Meloni sulle misure prese per il rave party, spiegando che “in passato, sono venute persone da tutta Europa perché pensavano di avere vita facile a venire a devastare aree protette e organizzare eventi illegali, perché l’Italia ha dato l’impressione di essere uno Stato poco attento sul rispetto delle regole”.

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ultimo aggiornamento: 31-10-2022


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