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Gruber e Giannini sul rapporto tra Meloni, Trump e Netanyahu
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“Non conta nulla?”: gelo dalla Gruber. Le parole sulla Meloni e l’Italia

Lilli Gruber

Un confronto interessante tra Lilli Gruber e Massimo Giannini ha portato ad alcune domande e riflessioni molto importanti.

Nelle precedenti puntate di ‘Otto e mezzo’ su La7 con Lilli Gruber si era parlato del caso Meloni-pentito del clan Senese insieme al conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. Ora, nella trasmissione della giornalista, è stato tempo di fare il punto della situazione sul ruolo dell’Italia in relazione al conflitto in Medio Oriente e all'”amicizia” della Meloni con Trump e Netanyahu.

Lilli Gruber
Lilli Gruber – newsmondo.it

Lilli Gruber e Giannini: il triangolo Meloni-Trump-Netanyahu

Nel corso dell’ultima puntata di ‘Otto e mezzo’ andata in onda su La7, Lilli Gruber ha avuto come ospite Massimo Giannini col quale ha dialogato in merito alla guerra in Iran e in tutto il Medio Oriente. Tra i vari passaggi trattati, quello del ruolo dell’Italia con annessi rischi legati al conflitto. In particolare la padrona di casa ha domandato se “l’amicizia” che lega la Premier Giorgia Meloni a Donald Trump e Benjamin Netanyahu possa in qualche modo essere un “bene” per il nostro Paese.

“Non conta nulla”: gelo in studio

L’Italia non conta niente e quindi non ci può accadere nulla? Non conta che Meloni sia amica di Netanyahu e Trump?“. Questa la domanda della Gruber al suo ospite. Dal canto suo, Giannini ha fornito una lunga spiegazione. “Non ci può accadere nulla mi pare un eufemismo. L’Italia non conta niente, non ha mai contato molto nella storia delle relazioni internazionali. Io ho un giudizio meno severo, invece, nei confronti dell’Europa, perché è vero che ci manca uno Stato federale […]”.

E ancora: “Da un anno a questa parte un frammento d’Europa ci sta provando a esercitare una pressione nei confronti di questi due, che possiamo definire a tutti gli effetti veri e propri criminali di guerra […]. La coalizione dei Volenterosi ha visto perfino Starmer ricollegarsi con un’Unione dalla quale si era distaccato con Brexit. È un tentativo“.

In questo senso ecco il parere sull’operato della Meloni: “Meloni ha fatto una scelta che nasce da una palese affinità ideologica con Trump, tarata da un opportunismo tattico e nella convinzione che questo le avrebbe portato dei vantaggi”, cosa che per Giannini però non si è verificata.

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ultimo aggiornamento: 9 Aprile 2026 14:28

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