La Guardia di Finanza accusa la comandante della Sea Watch Carola Rackete: “Abbiamo rischiato di morire, c’era un clima di terrore”.

Caso Sea Watch, la Guardia di Finanza contro Carola Rackete, comandante della nave dellìOng. Dopo due settimane in mare al largo delle acque italiane, la Capitana ha prima violato il divieto di transito in acque internazionali e poi ha forzato il secondo blocco raggiungendo la banchina del porto di Lampedusa. Rischiando di scontrarsi con una motovedetta della Guardia di Finanza.

Terza dose Vaccino, a chi spetta prima e quanto dura.

La Sea Watch nel porto di Lampedusa

Nonostante le autorità abbiano intimato alla Sea Watch di non avvicinarsi al molo del porto di Lampedusa, Carola Rackete ha deciso di puntare dritta verso la sua destinazione. Anche quando davanti alla sua nave ha trovato una motovedetta della Guardia di Finanza. Le Fiamme Gialle avevano infatti provato a impedire l’attracco frapponendosi tra la Sea Watch 3 e il porto.

SEA WATCH
fonte foto https://twitter.com/SeaWatchItaly

Fonti della Guardia di Finanza contro Carola Rackete: “Abbiamo rischiato di morire”

Fonti della Guardia di Finanza intervenute ai microfoni dell’Adnkronos hanno parlato di un vero e proprio clima di terrore. La Sea Watch ha spinto la motovedetta contro la banchina e il rischio era che la vicenda potesse concludersi con un epilogo addirittura tragico. Al punto che proprio alcuni militari delle Fiamme Gialle parlano di un vero e proprio gesto criminale.

Le ragioni umanitarie non possono giustificare atti di inammissibile violenza nei confronti di chi in divisa lavora in mare per la sicurezza di tutti“, ha chiosato il procuratore di Agrigento Patronaggio.

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ultimo aggiornamento: 30-06-2019


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