Guerra in Ucraina: nuova minaccia di Putin

Guerra in Ucraina: nuova minaccia di Putin

Prosegue la guerra in Ucraina: Putin continua a ribadire come alcune città ucraine appartengano in realtà alla Russia.

Continua il conflitto tra Russia e Ucraina: tra cinque giorni la guerra segnerà un anno. In questa situazione, nessuno dei due Paesi è intenzionato a fare un passo indietro. L’Ucraina, da parte sua non ha intenzione di cedere i suoi territori, mentre la Russia ribadisce il suo controllo nei territori del Donbass, di Cherson e di Zaporizhzhia. 

Quest’ultima città risulta anche particolarmente strategica dal punto di vista politico-militare, anche per la presenza nel territorio della centrale nucleare più importante d’Europa. Proprio per questo motivo durante i mesi scorsi gli attacchi si sono concentrati prevalentemente nei pressi della città. 

Da parte sua, lo zar del Cremlino ha ribadito, durante il corso di una riunione di cui ha parlato anche l’agenzia di stampa russa Ria Novosti, come le multinazionali che hanno lasciato il Paese con l’inizio della guerra stiano «stanno subendo enormi perdite». 

A distanza di qualche mese dallo scoppio della guerra infatti, tantissime multinazionali hanno deciso di abbandonare le loro sedi in Russia. Ciò ha provocato non pochi danni a livello socio-economico, sia in territorio russo (anche se non se ne parla) sia nelle tasche delle multinazionali.  

Putin interviene al Consiglio di vigilanza per le iniziative strategiche

Inoltre lo zar Vladimir Putin, sempre in sede di conferenza stampa, ha ribadito come i territori ucraini del Donbass, di Cherson e Zaporizhzhia appartengano invece alla Russia.  «Donbass, Cherson e Zaporizhzhia», annesse da Mosca, sono «storicamente russe», asserisce Putin. 

Le dichiarazioni di Putin sorgono durante una riunione del Consiglio di vigilanza dell’Agenzia per le iniziative strategiche. Lo zar prosegue sbeffeggiando le aziende che hanno deciso di chiudere le loro sedi in Russia. «Le aziende straniere che hanno lasciato la Russia stanno subendo grosse perdite. Oggi, molte di loro stanno lasciando il nostro mercato sotto la pressione dei loro governi. Beh, auguri. Molte aziende, lo so personalmente, lo fanno senza alcun piacere», dice ironicamente Putin.