Le comunicazioni del premier Mario Draghi sulla guerra in Ucraina e sulle sanzioni alla Russia. La posizione dell’Italia.

Nella giornata del 1 marzo il premier Draghi torna in Aula per rendere nuove comunicazioni al Parlamento circa la guerra in Ucraina, arrivata ad una fase cruciale. Mentre la delegazione ucraina e quella russa trattano per arrivare alla fine delle ostilità, a Kiev – e non solo – si continua a combattere. L’Italia, come specificato dal Presidente del Consiglio, condanna l’azione della Russia e sostiene le sanzioni proposte dall’Unione europea contro Mosca.

Di seguito il video con la diretta dei lavori al Senato.

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Le comunicazioni di Draghi al Senato sulla guerra in Ucraina

Negli ultimi decenni molti si erano illusi che la guerra non avrebbe più trovato spazio in Europa, che l’integrazione economica e politica ci mettesse al riparo dalla violenza e che potessimo dare per scontate le conquiste di pace, sicurezza e benessere ottenute da chi ci ha preceduto. Le immagini che ci arrivano dall’Ucraina segnano la fine di queste illusioni. La stoica resistenza del popolo ucraino ci mette di fronte ad una nuova realtà“, ha esordito il premier Draghi, che poi ha ribadito il pieno sostegno e la piena solidarietà del governo italiano all’Ucraina.

Draghi: “L’aggressione all’Ucraina è un attacco ai nostri valori. L’Italia non intende voltarsi dall’altra parte”

L’aggressione all’Ucraina è un attacco ai nostri valori. La giungla della storia è tornata e le sue liane vogliono avvolgere il nostro giardino di pace. L’Italia non intende voltarsi dall’altra parte. Il disegno del Presidente Putin si rivela con contorni nitidi. Nel 2014 la Russia ha annesso la Crimea con un referendum illegale. La settimana scorsa ha riconosciuto le Repubbliche separatiste e poi ha invaso l’Ucraina. Le minacce di far pagare con conseguenze mai viste nelle storia chi sostiene l’Ucraina impongono una risposta rapida, ferma e soprattutto unitaria. Tollerare una guerra di aggressione significherebbe mettere a rischio la sicurezza e la pace in Europa. E non possiamo lasciare che questo accada”, ha aggiunto il premier Mario Draghi nel corso della sua informativa al Senato sulla guerra in Ucraina.

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“Putin ha messo in allerta le forze di deterrenza, è un gesto gravissimo”

Finora i piani di invasione della Russia sembrano fallire. Ma le truppe russe proseguono la loro avanzata. Una lunga colonna è alle porte di Kiev. Aumentano le vittime civili di questo conflitto. A fronte del rafforzamento delle misure difensive sul campo est della NATO, Putin ha messo in allerta le forze di deterrenza. È un gesto grave che dimostra come la resistenza degli ucraini e le sanzioni siano per la Russia preoccupanti“, ha proseguito il Presidente del Consiglio.

Le indicazioni per gli italiani in Ucraina

Agli italiani presenti a Kiev abbiamo raccomandato di lasciare l’Ucraina con i mezzi tuttora disponibili e di muoversi quando non vige il coprifuoco. L’ambasciata italiana a Kiev si è spostata nella residenza dell’ambasciatore italiano a Kiev. Voglio ringraziare l’ambasciatore in Ucraina e il personale dell’ambasciata per il coraggio dimostrato in questi giorni drammatici. Voglio anche ringraziare il Ministro Di Maio e il personale della Farnesina”, ha dichiarato Draghi parlando delle condizioni degli italiani in Ucraina.

L’emergenza energetica e il rischio delle ripercussioni sulle forniture di gas

L’Italia ha ancora 2,5 miliardi di metri cubi di gas negli stoccaggi e l’arrivo di temperature più miti dovrebbe comportare una significativa riduzione dei consumi da parte delle famiglie. La nostra previsione è che saremo in grado di assorbire eventuali picchi di domanda attraverso i volumi in stoccaggio e altra capacità di importazione. Tuttavia, in assenza di forniture dalla Russia, la situazione per i prossimi inverni rischia di essere più complicata“, ha ammesso il premier Draghi.

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ultimo aggiornamento: 01-03-2022


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