Le ultime sulla guerra tra Ucraina e Russia con le parole di Mosca in merito all’atteggiamento poco produttivo di Kiev.
Almeno sei persone sono morte negli attacchi russi che hanno colpito l’Ucraina durante la notte, provocando anche interruzioni dell’elettricità nella capitale Kiev e in numerose altre regioni del Paese. Il bilancio, sulla base delle informazioni diffuse dai funzionari regionali, conta tre vittime a Kiev, due nella regione centrale di Dnipropetrovsk e una nella zona sud-orientale di Zaporizhzhia.

Guerra Ucraina-Russia: colpite sei centrali termoelettriche
Nel corso dei bombardamenti sono state colpite anche sei centrali termoelettriche nelle regioni di Kiev e Kharkiv, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa russo. Le conseguenze degli attacchi si sono estese al sistema elettrico, con numerosi consumatori rimasti senza corrente.
La società ucraina Ukrenergo ha comunicato che le interruzioni interessano, oltre a Kiev, le regioni di Kharkiv, Chernihiv, Sumy, Donetsk, Dnipropetrovsk, Khmelnytskyi e Zaporizhia. La situazione si inserisce in un quadro di nuove tensioni tra Mosca e Kiev, nonostante il presidente degli Stati Uniti Donald Trump abbia annunciato una presunta tregua energetica tra le due parti.
Il presidente ucraino ha contestato il comportamento della Russia, affidando a un messaggio pubblicato su X una dura valutazione dell’atteggiamento di Mosca nei confronti di Washington. “La Russia non ha mai mostrato prima d’ora una mancanza di rispetto così ostentata nei confronti degli Usa, non considera ferme le dichiarazioni del presidente americano”, ha scritto.
Mosca replica alle azioni ucraine
Dal fronte russo è arrivata, intanto, un’accusa rivolta alle forze ucraine. Il vice primo ministro russo Alexander Novak, citato dalle agenzie di Mosca, ha dichiarato che Kiev avrebbe attaccato due raffinerie di petrolio nelle regioni russe di Saratov e Ryazan.
Secondo Novak, gli attacchi dimostrerebbero che l’Ucraina non intende rispettare la tregua energetica annunciata da Trump. “Vediamo che la parte ucraina non non sta dimostrando di muoversi verso una tregua energetica”, ha affermato.
Le accuse reciproche e i danni alle infrastrutture energetiche riportano così al centro dello scontro la questione di una possibile sospensione degli attacchi contro gli impianti che garantiscono l’approvvigionamento energetico.