Starlink spento o rallentato e nuovi problemi per l’Ucraina nell’ambito della guerra. La mossa di Musk su ordine di Trump scuote Zelensky.
Il rallentamento della rete satellitare Starlink crea nuove difficoltà all’Ucraina, che utilizza questa tecnologia per coordinare le operazioni militari nella guerra contro la Russia. Nelle ultime 24 ore, il funzionamento del sistema ha subito limitazioni, sollevando preoccupazioni a Kiev per le possibili conseguenze sulle attività delle forze armate. La decisione, secondo quanto riferito da Elon Musk, sarebbe stata dettata da un ordine ricevuto dal Governo Trump.

Ucraina: Musk spegne Starlink
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto direttamente a Elon Musk di ripristinare il servizio. “Spero che sia un errore, magari un grosso problema tecnico. Non lo so, ma chiediamo che venga riattivato”, ha dichiarato in un’intervista al giornalista britannico Piers Morgan.
Musk ha risposto su X intervenendo sulla questione dei limiti imposti ai sistemi satellitari. L’imprenditore ha precisato che Starshield, la versione militare della costellazione, appartiene al governo statunitense ed è sotto il suo controllo. Le restrizioni relative alla velocità e all’utilizzo, ha spiegato, vengono stabilite dalle forze armate americane e, in ultima istanza, dal presidente Donald Trump.
Diversa la situazione di Starlink, servizio commerciale gestito da SpaceX. Musk ha chiarito che il suo impiego è circoscritto ad attività civili o difensive e non può essere utilizzato per operazioni militari offensive.
Le conseguenze per la guerra
Il rallentamento sarebbe iniziato durante la notte, dopo che Trump aveva ripetutamente chiesto una pausa negli attacchi alle infrastrutture energetiche. Il consigliere di Zelensky, Sergiy Beskrestnov, ha riferito che SpaceX ha introdotto un limite di velocità per i terminali Starlink in movimento. Le forze ucraine, ha aggiunto, non erano state informate della restrizione e diverse missioni sono state interrotte.
Secondo fonti ucraine, le limitazioni a Starshield avrebbero compromesso anche alcuni lanci di droni. Un comandante ha inviato al quotidiano Ukrainskaya Pravda un filmato che mostra due velivoli senza pilota perdere la connessione durante la salita, senza riuscire a proseguire lungo la traiettoria prevista.
I terminali standard installati sui droni funzionano a una velocità di 160 chilometri orari, insufficiente per alcune missioni che richiedono Starshield.
Resta tuttavia da chiarire il ruolo di Washington nella vicenda. Un alto funzionario americano ha dichiarato ad Axios che l’amministrazione Trump non ha avuto alcuna parte nel depotenziamento del servizio Starlink.