Il presidente Zelensky ha firmato un decreto indetto dal Consiglio di sicurezza in cui afferma l’impossibilità di contrattare con la Russia.

La guerra tra Russia e Ucraina continua, e ad oggi siamo al settimo mese di conflitto. In questa situazione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ratificato la decisione del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale datata al 30 settembre, dove si dichiara l’evidente impossibilità di negoziare con il leader del Cremlino, Vladimir Putin.

Volodymyr Zelensky

Inoltre Zelensky ha sottolineato nella ratifica anche l’esigenza di rafforzare la capacità di difesa dell’Ucraina. Il giornale ucraino Ukrainska Pravda, nello specifico, ha asserito che alla luce dei fatti emersi durante la riunione del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale, è confermata “l’impossibilità di intrattenere negoziati con il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin”.

Dmitry Sablin, vicepresidente del Comitato di difesa, ha parlato della guerra tra Russia e Ucraina al primo canale della tv russa, spiegando l’esigenza delle truppe del Cremlino di fermarsi momentaneamente per riorganizzare l’assetto. Le sue parole: “Siamo obbligati a fermarci e a riorganizzarci per creare nuove attrezzature e per esercitare le nuove reclute. E questo richiederà del tempo”. Poi ha concluso: “Sono convinto che anche nel territorio dell’Ucraina le persone saranno dalla nostra parte”, dice.

L’intenzione di Putin, sarebbe quella di preparare le forze armate russe per compiere un test nucleare ai confini dell’Ucraina. A riferirlo Times, un giornale britannico che ha citato un’informativa inviata dalla Nato agli Stati membri.

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Poseidon, il drone sottomarino equipaggiato con una testata atomica

Il rapporto in questione, redatto dall’intelligence della Gran Bretagna, avverte di possibili azioni di Mosca nell’immediato futuro. fra cui quella di testare il drone sottomarino Poseidon equipaggiato con una testata atomica. La Nato ha dichiarato che l’Alleanza atlantica è in allerta, e attualmente sta monitorando ogni possibile lancio di siluri dal sommergibile. Qualche giorno fa, il missile-siluro Poseidon è stato citato nelle analisi sul possibile sabotaggio del gasdotto Nord Stream 1 e 2. Ancora comunque non ci sono notizie concrete sul suo effettivo impiego.

Secondo la Nato, il sottomarino starebbe per sperimentare nell’area del Mare di Kara il Poseidon. Il missile-siluro viene chiamato in codice “Status-6”. Si tratta di un siluro lungo 24 metri, con la capacità di portare una testata atomica probabilmente da due megaton. Poseidon è nato con lo scopo di esplodere nella vicinanza della costa provocando uno ‘tsunami radioattivo’.

Si presume che l’onda contaminata possa cancellare metropoli come New York o Los Angeles. L’esperto H.I. Sutton ha dichiarato: “È una categoria di arma completamente nuova che obbligherà a cambiare la pianificazione delle marine occidentali, portando a definire nuovi requisiti e nuovi mezzi per contrastarla”.

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ultimo aggiornamento: 04-10-2022


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