Allarme Hantavirus dopo i contagi sulla nave da crociera. La circolare del Ministero della Salute in Italia: come bisogna comportarsi.
Il mondo intero sta osservando da svariati giorni quanto accaduto a bordo di una nave da crociera con lo scoppio dei contagi da Hantavirus. Una situazione che ha allarmato anche l’OMS e che sta vedendo tutti i Paesi monitorare la situazione. Anche l’Italia si sta muovendo e in questo senso è per tale ragione si sta discutendo di una circolare che possa in qualche modo indicare come comportarsi in relazione a tale virus.

Hantavirus: la circolare per Regioni e uffici in Italia
L’allerta rispetto al rischio legato all’Hantavirus resta “basso” nel nostro Paese. Lo conferma il Ministero della Salute che comunque sta predisponendo una circolare a Regioni e uffici di frontiera per fare un quadro sulla situazione e aiutare i cittadini a capire come comportarsi per far fronte a questa situazione dopo quanto scoppiato sulla nave da crociera Hondius.
Come riferito dai principali organi di stampa, il Ministero della Salute in Italia si sta muovendo con una circolare per fare un quadro sulla situazione e indicare cosa fare, anche sulla base delle indicazioni Ecdc, in caso di persone che dovessero mostrare sintomi riconducibili al contagio da Hantavirus in atto.
Tracciamento e isolamento: la situazione
La circolare in questione dovrebbe contenere indicazioni su tracciamenti, sorveglianza attiva ed eventuali isolamenti fiduciari per le persone che sono entrate in contatto con il virus o che ritengono di esserlo state. A seguito della situazione contagi, va detto, in Italia rimangono sotto osservazione quattro passeggeri del volo KLM in cui è stata presente per pochi minuti una donna contagiata e poi deceduta. Sono tutti asintomatici e in sorveglianza attiva.
Il reale rischio in Italia
A fare chiarezza sul livello di rischio Hantavirus in Italia è stata Maria Rosaria Campitiello, a capo del dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze Sanitarie del ministero della Salute, intervenendo ai microfoni di Rtl 102.5. “L’Organizzazione Mondiale della Sanità pone un rischio basso e l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive, ci dà un rischio molto basso in Europa. Quindi direi di non fare allarmismi”. Nel caso in cui il livello di rischio si innalzasse “si attiveranno tutta un’altra serie di misure e innalzeremo i controlli nel principio di massima precauzione”, ha aggiunto ancora la Campitiello.