La confessione e la spiegazione dopo gli abusi ai danni di un 12enne al parco nel Torinese. I fatti e la decisione in Tribunale.
Ha fatto molto parlare la vicenda del 12enne abusato al parco nel Torinese. Ora, l’aggressore ha confessato il proprio crimine aggiungendo, però, di aver commesso la violenza sessuale sotto l’effetto della droga. L’orco ha provato a spiegare tutto in Tribunale, nel corso dell’udienza di convalida del fermo andata in scena nelle scorse ore.

12enne abusato al parco: parla l’aggressore
Si è svolta mercoledì mattina, 23 settembre 2026, nel carcere di Torino, l’udienza di convalida del fermo del 20enne italiano di origine egiziana accusato di violenza sessuale ai danni di un bambino di 12 anni. I fatti contestati risalgono a venerdì 18 settembre, quando il ragazzino sarebbe stato avvicinato nel parco dell’Arrivore, nella periferia nord della città.
Al termine dell’udienza, il giudice per le indagini preliminari si è riservato la decisione. Il giovane, assistito dall’avvocata Stefania Giordano, avrebbe confermato davanti al giudice quanto già riferito al pubblico ministero dopo il fermo, eseguito nella tarda serata di lunedì.
Secondo quanto riportato, il 20enne avrebbe ammesso l’abuso, sostenendo inoltre di essere stato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti al momento dei fatti. Il 12enne sarebbe stato avvicinato con il pretesto di fare insieme un giro in monopattino. Successivamente sarebbe stato condotto all’interno del parco dell’Arrivore, dove si sarebbe verificata la violenza contestata.
La difesa ha descritto il giovane come profondamente provato per quanto accaduto. Secondo l’avvocata Giordano, il 20enne sarebbe dispiaciuto e pentito e non riuscirebbe a spiegarsi come sia potuto accadere il fatto che gli viene contestato.
La decisione del Gip e le parole della madre della vittima
Ora l’attenzione è rivolta alla decisione del gip, chiamato a pronunciarsi sulla convalida del fermo. Nel frattempo, restano al centro della vicenda le conseguenze subite dal ragazzino e dalla sua famiglia.
La Stampa ha riportato anche le parole della madre del 12enne, che ha espresso tutta la sua sofferenza dopo quanto accaduto: “Mio figlio non sarà più lo stesso, quel mostro deve pagare”.