Edmund Kolanowski fu condannato per tre omicidi e cinque profanazioni di cadavere. Arrestato nel 1983, venne condannato a morte e impiccato nel 1986.
Edmund Kolanowski fu un serial killer polacco attivo soprattutto nell’area di Poznań. Le indagini gli attribuirono una serie di omicidi e profanazioni di cadaveri protrattasi per anni. Al termine del procedimento giudiziario venne riconosciuto colpevole di tre omicidi e cinque profanazioni di cadavere, oltre al furto di un anello.

Edmund Kolanowski: gli omicidi e le profanazioni nei cimiteri
Uno degli omicidi per cui Kolanowski venne condannato risaliva al 1970. Un altro avvenne nel 1981 a Varsavia, mentre il delitto che contribuì maggiormente ad accelerare le indagini fu quello di una bambina di 11 anni, uccisa il 4 novembre 1982 nella zona di Naramowice, a Poznań. Il suo corpo venne ritrovato settimane dopo.
Parallelamente agli omicidi, Kolanowski entrava nei cimiteri e nelle cappelle funerarie per profanare cadaveri femminili. In diversi casi asportava parti dei corpi, che utilizzava successivamente per finalità sessuali. Le indagini documentarono episodi avvenuti, tra gli altri luoghi, al cimitero Miłostowo di Poznań e a Nowa Sól.
Gli investigatori organizzarono quindi controlli e appostamenti nei cimiteri nel tentativo di individuare il responsabile.
Il pezzo di carta che portò all’arresto
Il 7 maggio 1983, Kolanowski riuscì a sfuggire a un appostamento al cimitero Miłostowo, ma sul posto rimase un pezzo di carta collegato alla Pollena di Łaskarzew. Seguendo quella pista, gli investigatori arrivarono al luogo di lavoro dell’uomo e lo arrestarono il 16 maggio 1983.
Durante gli interrogatori ammise inizialmente alcune profanazioni e successivamente anche delitti, ma al processo ritrattò le confessioni, sostenendo che fossero state ottenute con la forza. Gli esperti psichiatrici stabilirono che era penalmente responsabile delle proprie azioni.
Il processo iniziò il 22 gennaio 1985. Il 4 giugno 1985 il tribunale provinciale di Poznań lo condannò a morte. La Corte Suprema confermò la sentenza e Kolanowski venne impiccato il 28 luglio 1986 nel centro di detenzione di Poznań.