Ispirati alla saga di ‘Ritorno al Futuro’, gli hoverboard elettrici sono ampiamente diffusi ma di fatti interdetti all’utilizzo in pubblico.

Con il termine ‘hoverboard‘ si identifica uno scooter auto-bilanciato (od anche ‘tavola autobilanciata’), ossia un mezzo di trasporto personale costituito da una pedana che sfrutta la stessa tecnologia alla base del segway.

La nascita dell’hoverboard

La prima apparizione del termine ‘hoverboard‘ si registra negli anni Sessanta, in un romanzo di fantascienza scritto da Michael K. Joseph. Circa due decenni più tanti diventa largamente diffuso quando utilizzato in riferimento ad uno skatebord volante che appare nel secondo e nel terzo episodio della saga ‘Ritorno al Futuro‘. Per tanto, almeno in origine, la parola – un composto del verbo ‘hover‘ (“stare sospeso in aria senza muoversi”) e del sostantivo ‘board‘ (tavola) – si riferiva al ‘volopattino’, un oggetto di fantasia entrato subito nell’immaginario collettivo degli appassionati delle pellicole dirette da Robert Zemeckis.

Nel febbraio del 2015, una coppia californiana (Jill e Greg Henderson) ha messo a punto e presentato alla stampa un modello funzionante di hoverboard in stile ‘Ritorno al Futuro’; i giornalisti che hanno testato il dispositivo hanno constatato come fosse effettivamente ‘fluttuante’ esprimendo però alcune riserve sulle modalità di utilizzo, dal momento che la tavola può essere impiegata solo su superfici metalliche (il sollevamento da terra viene implementato mediante potenti magneti).

Molto simile il risultato ottenuto, sempre nel 2015, dalla Casa automobilistica giapponese Lexus. Pur utilizzando un sistema di funzionamento diverso, la tavola prodotta dal brand nipponico presenta anch’essa problemi di utilizzo vincolato a determinate condizioni. All’interno dell’hoverboard (chiamato Lexus Slide), infatti, si trovano dei blocchi di ceramica; il materiale viene raffreddato fino a 197° sotto zero (tramite azoto liquido), diventando un superconduttore. Quest’ultimo, immerso in un campo magnetico, crea un effetto repulsivo (‘effetto Meissner‘) che si traduce nella fluttuazione della tavola (‘levitazione quantistica‘, in gergo tecnico).

Lo sviluppo degli hoverboard moderni

Nel corso del tempo, la parola ‘hoverboard’ è stata utilizzata in diversi contesti per identificare svariati dispositivi; oggi, invece, identifica un device caratterizzato da determinate specifiche tecniche e costruttive.

La paternità del brevetto degli attuali hoverboard è stata oggetto di controversie. Shane Chen – un uomo d’affari americano di origini cinesi – depositò, a febbraio 2013, un brevetto per un dispositivo equiparabile in tutto e per tutto al moderno hoverboard elettrico. Qualche mese più tardi, lanciò una campagna di raccolta fondi su Kickstarter; grazie all’accostamento a diversi personaggi celebri, l’hoverboard elettrico divenne particolarmente popolare tanto che entro giugno 2015 diverse aziende, concentrate per lo più nella regione cinese di Shenzhen, avevano cominciato a produrlo. Seguì un’azione legale da parte di Chen; nel 2015, l’imprenditore americano Mark Cuban acquistò il brevetto Hovertax da Chen ma i modelli di hoverboard prodotti in questo periodo presentavano diversi problemi tecnici (compreso il rischio di prendere fuoco). Nel mentre, nessuna azienda ha acquisito la titolarità esclusiva del brevetto.

Hoverboard elettrico come funziona

L’hoverboard è costituito da una piccola pedana biciclica. La tavola dove si appoggiano i piedi è formata da due piattaforme snodate alle cui estremità esterne si trovano le ruote. Queste ultime possono avere dimensioni pari a 6.5, 8 e 10 pollici. Il mezzo sfrutta un sistema di autobilanciamento che utilizza un sensore di peso presente sulle piattaforme e un giroscopio.

Chi monta sull’hoverboard può controllare la direzione e la velocità picchiettando con il piede sulla pedana; per quanto riguarda le ‘prestazioni’, a seconda del modello e della superficie di percorrenza, uno scooter auto-bilanciato è in grado di raggiungere i 24 km/h (mentre la velocità media è di circa 19 km/h).

Hoverboard
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/hoverboard-e-board-ruote-uscita-2003088/

Restrizioni e possibilità di utilizzo

Per vie delle caratteristiche tecniche specifiche, l’utilizzo degli hoverboard (arrivati in Italia nel 2015) può risultare talvolta problematico. Nel Codice della Strada, infatti, non vi è alcuna disposizione che faccia riferimento esplicito a questo tipo di mezzi o ad altri equiparabili.

L’unico riferimento normativo è il comma 8 dell’articolo 190 del Codice (inerente al comportamento dei pedoni): “La circolazione mediante tavole, pattini od altri acceleratori di andatura è vietata sulla carreggiata delle strade“. Il comma successivo stabilisce, inoltre, che “sugli spazi riservati ai pedoni è vietato usare tavole, pattini od altri acceleratori di andatura che possano creare situazioni di pericolo per gli altri utenti“. La violazione di queste disposizioni è punita con una sanzione amministrativa che va da 25 a 99 euro.

In sostanza, stando alle norme in vigore, l’utilizzo degli hoverboard in pubblico non è permesso. Di contro, non vi è alcuna limitazione per quanto riguarda l’impiego in spazi privati (o comunque non riservati al passaggio pedonale). Diversi paesi esteri, invece, hanno adottato provvedimenti specifici: in Germania è proibito l’uso su strade pubbliche, mentre in Scozia il divieto riguarda i marciapiedi e in Inghilterra e Galles è possibile utilizzarli in spazi privati con il benestare del proprietario. Molte università ne hanno vietato l’impiego all’interno dei propri campus. Nel 2015, la US Consumer Product Safety Commission (CPSC) avviò delle indagini relative al grado di sicurezza degli scooter autobilancianti; il risultato fu una maxi-campagna di richiamo per oltre 250mila unità. Infine, nel 2016, il Dipartimento della Salute delle Filippine ha sconsigliato l’acquisto degli hoverboard per bambini minori di 14 anni.

I migliori hoverboard elettrici

Sul mercato è presente una gran quantità di dispositivi, diversi per caratteristiche (tecnologia dei sensori, alimentazione, batteria, autonomia, dimensione delle ruote) e prezzi; secondo la classifica stilata dal sito Adviser.it, tra i migliori hoverboard figurano i seguenti modelli:

  • Itekk Hoverboard 6.6 Carbon Fluo
  • BEBK Hoverboard 6.5″ Smart Self Balance Scooter con Bluetooth
  • COLORWAY Hoverboard elettrico con LED
  • GeekMe 6.5 pollici Monopattino Elettrico Smart
  • BEBK Hoverboard elettrico 10″ Self Balance
  • Nilox Doc UL 2272 Hoverboard elettrico
  • REVOE Hoverboard elettrico con certificazione UL 2272
  • Cool&Fun Self Balance Hoverboard elettrico con LED
  • Nilox DOC Hoverboard elettrico con certificazione UL 2272
  • Evercross Hoverboard elettrico Diablo con LED

I prezzi hoverboard elettrici

Gli hoverboard sono acquistabili sia presso negozi specializzati sia online. I prezzi sono tutto sommato contenuti e oscillano tra i 100 e i 200 euro. I modelli più sofisticati, realizzati con i materiali migliori e in grado di raggiungere velocità più elevate, possono arrivare a costare anche 500 euro.

Poiché non esiste un marchio registrato né una terminologia ufficialmente riconosciuta per indicare questo dispositivo, sul mercato si trovano i prodotti sviluppati da diversi distributori, quali Airboard, Cyboard, Esway, Future Foot, Galactic Wheels, Hovertrax, IO HAWK, Oxboard, Monorover, Soar Board, Swagway, Powerboard e Phunkee Duck.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/hoverboard-e-board-ruote-uscita-2003088/

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ultimo aggiornamento: 16-09-2020


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