E’ allarme per i ‘furbetti del cashback’. In Piemonte registrate sessantadue transazioni in meno di un’ora in una stazione di servizio.

ROMA – Scatta l’allarme per i furbetti del cashback. Come raccontato dal Corriere della Sera, in provincia di Cuneo una persona ha fatto ben sessantadue transazioni in meno di un’ora in una stazione di servizio. Una tattica per provare ad arrivare al premio extra previsto dal provvedimento. Un importo di 1.500 euro per le prime 100mila persone che raggiungono le 50 operazioni.

L’episodio di Cuneo non è il primo e non sarà l’ultimo, come confermato anche da Alessandro Zavalloni, segretario nazionale Fegica Cisl: “Abbiamo avuto già numerosi segnalazioni e non da oggi”.

Zavalloni: “Vietare più operazioni in breve lasso di tempo nello stesso negozio”

Episodi che potrebbero ripetersi anche in futuro. Per cercare di evitare altre vicende simili, Alessandro Zavalloni ha ribadito la necessità di un cambio delle regole del cashback: “Le modifiche le abbiamo già chieste al ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Agenzia delle Entrate. Non tocca a noi decidere cosa fare, ma un’idea l’abbiamo. Bisogna vietare più operazioni in un lasso di tempo breve nello stesso negozio, perché il problema non riguarda solo i benzinai ma tutti gli esercizi commerciali“.

Carta di credito
Carta di credito

“Va messo anche un limite”

I casi segnalati sono tutti avvenuti a stazione di servizio chiusa – ha aggiunto Zavalloni – e non è una questione territoriale, è successo al Nord come al Sud. Con queste regole non c’è alcuna violazione nel ripetere le operazioni con importi minimi. Ecco perché bisognerebbe evitare la possibilità di fare più operazioni nello stesso negozio con la stessa carta in un determinato lasso di tempo. Decida il ministero quante e per quanto tempo. Ma un limite va messo“.

Le decisioni finali saranno prese dal governo e dal nuovo ministro dell’Economia. Da capire se resterà il cashback o ci sarà una modifica al provvedimento.


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