Secondo l’Università di Padova, i due turisti cinesi poi ricoverati a Roma sono i pazienti zero del Veneto.

I pazienti zero del veneto sono i due turisti cinesi che poi sarebbero stati ricoverati allo Spallanzani di Roma. Non ha dubbi il gruppo di ricercatori dell’Università di Padova, guidato da Andrea Crisanti.

Ambulanza
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Covid, i due turisti cinesi sono i pazienti zero del Veneto

Il team ha scoperto quindi l’identità dei pazienti zero del Veneto, quelli che hanno dato il via alla diffusione del virus a Vo’, località venuta alla ribalta nel corso dell’emergenza sanitaria per il numero di contagi e per essere il luogo dove è morto il primo cittadino italiano. La prima vittima del virus che da quel momento avrebbe iniziato a stringere la sua morsa lasciandosi alle spalle un fiume di corpi senza vita.

Terapia intensiva coronavirus
Terapia intensiva coronavirus

Lo studio condotto dall’Università di Padova

L’Università di Padova sostiene, come riferito dall’Ansa, che il ceppo virale circolato a Vo’ nelle prime fasi dell’emergenza sanitaria è identico a quello rintracciato nei due turisti cinesi, che quindi sarebbero i pazienti zero del Veneto. I ricercatori, guidati da Andrea Crisanti, hanno pochi dubbi sul fatto che i primi casi del Veneto siano i due turisti cinesi arrivati in Italia con una comitiva di connazionali per una vacanza nel nostro Paese. Prima che si chiudessero le porte e l’Italia conoscesse l’inferno del lockdwn.

La catena di trasmissione

Questo studio potrebbe rivelarsi fondamentale per ricostruire l’intera catena di trasmissione del virus. Se le persone in questione confermassero di avere avuto contatti con Venezia, Verona o Parma nel periodo dal 23 al 27 gennaio 2020, il mosaico inizierebbe a prendere una forma riconoscibile con i nuovi tasselli che potrebbero essere inseriti nella catena di trasmissione del virus in Veneto.

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ultimo aggiornamento: 23-04-2021


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