Abbassare le tasse con i soldi dell'Ue: l'ipotesi al vaglio del governo

Abbassare le tasse con i soldi dell’Ue: l’ipotesi al vaglio del governo

Usare i soldi dell’Ue per abbassare le tasse e ridurre la pressione fiscale. L’ipotesi al vaglio del governo. Ma è presto per fare piani.

Giuseppe Conte e i suoi ministri sono consapevoli del fatto che la battaglia per il Recovery fund è ancora lunga e l’esito è incerto. Fatta la doverosa premessa è anche vero che il governo sta iniziando a ragionare su come usare i soldi dell’Ue. E l’idea che starebbe prendendo piede almeno in parte della maggioranza è quella di procedere con un corposo taglio delle tasse.

Abbassare le tasse con i soldi dell’Ue: l’ipotesi al vaglio del governo

Uno dei primi a parlare di un taglio delle tasse è Luigi Di Maio: “La priorità adesso, se vogliamo affrontare la crisi, è abbassare le tasse. Se sbagliamo come nel 2008 non faremo altro che mettere in crisi altre famiglie. Usiamo i soldi del Recovery fund per abbassare la pressione fiscale“, ha scritto il ministro degli Esteri.

Sembra che anche il ministro Gualtieri abbia iniziato a ragionare in questa direzione, e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarebbe favorevole per un intervento in tal senso.

Giuseppe Conte
Roma 25/05/2018 – consultazioni Quirinale / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte

La ‘partita’ europea

In realtà è presto per fare programmi. L’ultimo tempo della partita – e siamo già ai supplementari – si giocherà a giugno inoltrato. Fino ad allora si tratta ad oltranza.

Dall’Olanda hanno già fatto sapere, commentando il piano della Commissione europea, che la trattativa sarà lunga. Le probabilità che passi senza modifiche sostanziali la proposta della von der Leyen sono poche, pochissime. Ma fino a qualche settimana fa sembrava impossibile anche uno strumento come il Recovery fund.

Il confronto con le opposizioni

Ipotizzando per un attimo che la proposta Ue superi la difficile prova del voto e venga approvato, il governo Conte si troverebbe a dover fare i conti anche con il Centrodestra, che in vista di un corposo piano economico vorrà avere voce in capitolo. E probabilmente avrà priorità diverse da quelle della maggioranza.

Il primo a mandare un messaggio al governo è Silvio Berlusconi, il più europeista della coalizione di Centrodestra.

“Ora è fondamentale che il governo utilizzi bene questi fondi, per il sistema delle imprese e il mercato del lavoro, superando le lentezze della nostra burocrazia. Se disperdessimo queste risorse in mille rivoli assistenziali, come è accaduto negli ultimi provvedimenti del governo, andrebbe sprecata una straordinaria opportunità per agganciare la ripresa dell’economia europea”.

ultimo aggiornamento: 28-05-2020

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