Il M5S non riconosce Di Maio come leader?

Il M5S non riconosce Di Maio come leader?

Il Movimento 5 Stelle non riconosce più Di Maio come leader. La base dei pentastellati chiede coraggio, l’alleanza con la Lega è considerata deleteria.

Più coraggio. È questo l’invito che si leva dal cuore del Movimento 5 Stelle nei confronti di Luigi Di Maio, non riconosciuto più come leader infallibile e guida sicura del mondo pentastellato.

Le promesse non mantenute

I tanti passi falsi commessi in un anno di governo hanno portato a un crollo dei consensi. I sondaggi elettorali parlano chiari. L’Italia è sempre più verde e meno gialla. E non stupisce. Salvini ha preso un ministero strategico, Di Maio e i suoi si sono assicurati ruoli decisamente delicati e hanno dovuto fare diversi passi indietro rispetto alle promesse fatte in campagna elettorale. Ilva e Tav sono forse gli emblemi di questa situazione, ma anche il decreto Sicurezza Bis potrebbe rientrare nell’elenco. Lungo, troppo lungo.

Luigi Di Maio

Il Movimento 5 Stelle non riconosce Di Maio come leader

Di Maio è un temporeggiatore. Resiste come può agli attacchi e alle pressioni dell’alleato di governo. Scomodo e ingombrante. Lo scopo della sua strategia è chiaro. Portare l’alleanza il più avanti possibile per portare a casa i migliori risultati possibili. Come il reddito di cittadinanza ad esempio. Per questo motivo la sensazione è che una crisi di governo possa essere realistica (e realizzabile) solo dopo la prossima manovra economica. Lega e MoVimento Cinque Stelle proveranno a lasciare un’ultima zampata allo scopo di indirizzare il futuro dell’Italia.

In casa M5s la sensazione è che Di Maio avrebbe dovuto interrompere prima l’alleanza con la Lega, alla quale ha in effetti consegnato le redini del governo e diversi punti percentuali in termini di sondaggi elettorali. Per quel che valgono, certo.

La scissione

Ormai da tempo nel mondo pentastellato si parla di una possibile scissione da parte degli ortodossi che vorrebbero prendere le distanze dai governisti. E la sensazione è che nelle prossime settimane qualcosa possa accadere.

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