Buon Trentesimo compleanno Game Boy!

Il Nintendo Game Boy è stato lanciato sul mercato il 21 aprile 1989 in Giappone, ed è una delle console più influenti della storia.

Il Nintendo Game Boy compie trent’anni. Il lancio ufficiale della console infatti è stato il 21 aprile 1989 in Giappone. Come accadeva spesso in quel periodo, Stati Uniti ed Europa avrebbero dovuto aspettare ancora un po’. Rispettivamente, fino al 31 luglio 1989 e il 28 settembre 1990.

Perché il Game Boy è così importante?

Prima di tutto, lasciamo parlare i numeri: il Game Boy, nelle due versioni tradizionali e Color è a tutt’oggi la terza console da gioco più venduta della storia, superata solo da PlayStation 2 e Nintendo DS, secondo Wikipedia.

Ma è solo uno dei numerosi motivi per cui “il Gameboy” è stato così importante. Prima di tutto, è stata la prima console portatile a raggiungere il successo planetario. E poi perché è stata la prima console realmente portatile, nel senso che con quattro normalissime pile stilo garantiva una buona quantità di ore di gioco.

Game Boy Color
Fonte foto: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d6/Nintendo_Game_Boy%2C_Game_Boy_Pocket%2C_Game_Boy_Light_and_Game_Boy_Color_Tietokonemuseo.JPG

Questo grazie a una serie di scelte di progettazione estremamente oculate. Per esempio, la console non era retroilluminata e lo schermo era in bianco e nero. Per questo motivo si poteva giocare solo di giorno o in presenza di una luce. Scelte che all’epoca sembrarono controproducenti, visto che le concorrenti di Atari e Sega, uscite poco dopo, avevano entrambe queste caratteristiche.

Ma il mercato spesso segue logiche imprevedibili così, invece del successo di Atari Lynx e Sega Game Gear, ha visto fiorire un enorme mercato di accessori per la piccola di casa Nintendo, fra cui appunto anche alcune lampade per illuminare lo schermo.

Nintendo Game Boy, una delle console più longeve della storia

Fra i tanti primati che hanno caratterizzato Game Boy, c’è anche la sua longevità: il Game Boy infatti ha resistito sul mercato per ben dieci anni, un’eternità nel mondo delle console. Se aggiungiamo anche il più potente ma meno fortunato Game Boy Advance, il ciclo di vita raggiunge la ragguardevole cifra di quindici anni.

Se consideriamo che il GameBoy Advance era retrocompatibile con le cartucce del primo Game Boy, significa che ci sono persone che hanno potuto giocare con la stessa cartuccia di Tetris dalla prima elementare alla patente.

Game Boy Color
Fonte foto: unsplash.com/photos/1qx2J3TsRsk

Alcune curiosità sul Game Boy

La piccola console di casa Nintendo ha segnato l’inizio di un dominio nel mercato del divertimento in mobilità. Considerando tutte le console portatili sommate, Nintendo ha venduto più di 460 milioni di unità. Il Nintendo DS, successore del Game Boy, è la seconda console più venduta della storia, con più di 154 milioni di pezzi venduti.

Il Game Boy ha dato origine a uno dei franchise più famosi della storia del videogame: Pokémon. I primi due giochi, Pokémon Rosso e Pokémon verde, uscirono in esclusiva per Game Boy nel 1996.

La piccola console è anche presente nella National Toy Hall of Fame, in cui è entrato nel 2009. L’unico altro rappresentante del mondo dei videogiochi è l’Atari 2600, un vero e proprio mostro sacro.

Era famoso anche per la sua solidità, ma nessuno pensava che potesse sopravvivere a un bombardamento. Fino a quando un soldato impegnato nella guerra del Golfo ne ha dimenticato uno nella sua caserma, che è stata bombardata. Tutto è andato distrutto, tranne il suo Game Boy, che nonostante la scocca leggermente rovinata ha continuato a funzionare.

Game Boy è stato la prima console da gioco a essere portata nello spazio. Nel 1993 il cosmonauta Aleksandr Serebrov decise di portare il proprio sulla stazione spaziale Mir, tra gli effetti personali.

Con il Game Boy ci si poteva scattare i selfie! Fra i numerosi accessori usciti per la popolare console infatti c’era anche la Game Boy Camera, una cartuccia dotata di fotocamera incorporata.

Come se non bastasse, era possibile stamparli attraverso la Game Boy Printer, una stampante termica portatile che si poteva collegare alla console.

Parlando di accessori, questi hanno costituito una parte fondamentale del mercato della piccola console nella prima metà degli anni ’90. Oltre al mitico Handy boy, una specie di armatura che permetteva di frankentsteinizzare il Game Boy con batterie aggiuntive, casse più potenti, una lente e l’illuminazione per lo schermo, sono usciti gli oggetti più impensabili. Ecco alcuni dei più curiosi:

  • Il Game Boy Pocket Sonar, come suggerisce il nome, era un sonar per andare a pesca, in grado di individuare i pesci nel raggio di 20 metri. Contenteva un vero sonar e funzionava davvero. Stranamente non è mai stato esportato fuori dal Giappone ed è uno dei pezzi ambiti dai collezionisti.
  • Il Super Game Boy permetteva di giocare i giochi della console portatile sul Super Nintendo
  • Il Mobile Phone Adapter permetteva di giocare con gli amici via cellulare, ed è uscito solo in Giappone per Game Boy color
Game Boy Pocket Sonar

Fra tutte le incarnazioni del Game Boy, una delle più curiose e basate sull’effetto nostalgia è senza dubbio il Game Boy Micro. Uscito nel 2005, era poco più grande di un portachiavi (misurava 5 centimetri per 10) e permetteva di giocare con tutti i giochi usciti per Game Boy e Game Boy Color. Diversamente dalle console originali, era retroilluminato.

Game Boy Micro
Fonte foto: upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/27/Game-Boy-Micro.png

fonte foto copertina: pixabay.com/it/photos/game-boy-nintendo-tetris-3912103/

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ultimo aggiornamento: 20-04-2019

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