Il Vaticano nega la benedizione alle coppie omosessuali. Il ‘responsum’ è stato condiviso anche da Papa Francesco.

CITTA’ DEL VATICANO – Il Vaticano nega la benedizione alle coppie omosessuali. Nel responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede è precisato che “la Chiesa non dispone, né può disporre, del potere di benedire unioni di persone dello stesso sesso“.

La decisione, come riportato dal Corriere della Sera, è stata condivisa anche dal Papa e arriva in risposta “a progetti e proposte di unioni di persone dello stesso sesso“.

Il matrimonio di coppie gay

Uno dei passaggi della dottrina è dedicato al matrimonio di coppie gay. “La presenza in tali relazioni di elementi positivi – si legge nel documento – non è comunque in grado di coonestrarle e renderle quindi legittimamente oggetto di una benedizione ecclesiale, poiché tali elementi si trovano al servizio di una unione non ordinata al disegno del Creatore“.

Poiché le benedizioni sulle persone sono in relazione con i sacramenti – ha precisato il Vaticano – la benedizione delle unioni omosessuali non può essere considerata lecita, in quanto costituirebbe in certo qual modo una imitazione o un rimando di analogia con la benedizione nuziale […]“.

Vaticano
Vaticano

“La Chiesa accoglie con rispetto e delicatezza le persone con inclinazione omosessuale”

La comunità cristiana e i pastori sono chiamati ad accogliere con rispetto e delicatezza le persone con rispetto e delicatezza le persone con inclinazione omosessuale – ha precisato il Vaticano – e sapranno trovare le modalità più adeguate, coerenti con l’insegnamento ecclesiale, per annunciare il Vangelo nella sua pienezza. La Chiesa rammenta che Dio stesso non smette di benedire ciascuno dei suoi figli pellegrinanti in questo mondo, perché per Lui siamo più importanti di tutti i peccati […]. Ma non benedice né può benedire il peccato: benedice l’uomo peccatore, affinché riconosca di essere parte del suo disegno d’amore e si lasci cambiare da lui”.


Ponte Morandi, le accuse contestate ai 68 indagati

16 marzo, la strage di via Fani: Aldo Moro rapito dalle Brigate Rosse