Quali sarebbero le proposte maggiori avanzate dalle forze politiche per far fronte all’immigrazione? Il centrosinistra ha un piano.

Il centrosinistra si mostra chiaro in merito: l’obiettivo è quello di creare un’Agenzia di Coordinamento delle politiche migratorie “che diventi il principale attore di riferimento per tutto ciò che riguarda il monitoraggio e la gestione dei flussi, del rispetto dei criteri d’accoglienza e dell’efficacia delle politiche di integrazione nella società e nel mondo del lavoro”. Come? “Attraverso il coinvolgimento delle istituzioni preposte, delle associazioni di categoria, delle imprese e del volontariato e della Chiesa italiana che si è sempre dimostrata particolarmente attenta e concretamente attiva nelle politiche di accoglienza”.

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L’accoglienza

Il mantra che viene spesso ripetuto, si riferisce quindi proprio alla parola “accoglienza“. Comunque sia, il punto focale del programma di centrosinistra è un altro. I dem, paiono infatti voler abolire la “Bossi-Fini” per “approvare una nuova Legge sull’immigrazione, che permetta l’ingresso legale per ragioni di lavoro, anche sulla base delle indicazioni che arrivano dal Terzo settore”. Con tale abolizione quindi, decadrebbe l’obbligo per i migranti di possedere un contratto di lavoro per poter entrare in Italia.

Migranti
Migranti

Il programma del centrosinistra è ampio e dettagliato sul tema immigrazione “l’allargamento dei corridoi umanitari organizzati, in caso di situazioni di particolare emergenza, dovranno essere una regola e andrà quindi promossa un’azione in sede europea, che spinga al superamento del Regolamento di Dublino e alla costruzione di una vera politica europea su migrazione e accoglienza”.

Secondo il programma del partito politico, si dovrà mettere a punto “un nuovo un modello di accoglienza fondato su piccoli centri diffusi sul territorio e integrati con esso, con particolare attenzione al SAI (Sistema di accoglienza e Integrazione) che dovrà progressivamente sostituire quello attuale”.

Nella nota al piano, si legge: “Siamo stati, siamo e saremo sempre contro politiche di respingimenti, apparenti ‘chiusure dei nostri porti’ o, addirittura, non meglio precisati ‘blocchi navali’: vale il sacrosanto principio per cui chi è in pericolo in mare va soccorso e salvato sempre”.

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ultimo aggiornamento: 28-08-2022


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