Quanto dura l’immunità al Covid-19? Settimane? Mesi? Anni? Decenni? Cosa sappiamo e cosa ci dicono gli ultimi studi sul tema.

Covid-19, l’immunità al nuovo virus potrebbe durare addirittura decenni. Siamo di fronte ad una notizia rivoluzionaria però ancora in attesa di valutazione da parte del mondo della scienza.

L’immunità al covid-19 potrebbe avere una durata di diversi anni: i risultati di uno studio rilanciato dal New York Times

Lo studio in questione è quello rilanciato dal New York Times. Per una valutazione scientifica della notizia bisognerà attendere la pubblicazione su una rivista del settore, ma intanto per dovere di cronaca è bene riportare i risultati di quello che secondo il NYT sarebbe lo studio più completo mai condotto sul tema, ossia sull’immunità al coronavirus.

Secondo lo studio, le difese immunitarie potrebbero rimare attivi per anni se non addirittura per decenni. Ma come si è arrivati a questa conclusione se l’emergenza coronavirus è iniziata meno di un anno fa?

Lo studio analizza i dati di pazienti guariti e dimostra che ad otto mesi di distanza la maggioranza dei soggetti in questione conserva ancora una quantità di cellule immunitarie tali da prevenire un nuovo contagio. In proiezione, queste cellule potrebbero rimanere attive per anni se non addirittura decenni, garantendo quindi l’immunità.

Coronavirus
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I casi di ‘doppio contagio’ al coronavirus: l’immunità dipende dalla carica virale?

I risultati dello studio sembrano in contrasto con alcune evidenze scientifiche. Non sono mancati infatti i casi di seconda infezione, ma questo, secondo gli studiosi, potrebbe dipendere dalla carica virale alla quale il soggetto è stato esposto. Se il contagio è avvenuto a fronte di una bassa carica virale, allora l’immunità potrebbe durare per un periodo di tempo decisamente limitato, forse addirittura settimane.

Quanto dura l’immunità al Covid-19: cosa sappiamo

La verità è che al momento siamo in una zona grigia della ricerca sul Covid-19 che ha spiazzato anche il mondo della scienza e della ricerca.

Non esistono certezze e garanzie sulla durata dell’immunità al nuovo coronavirus. Il fatto che questa possa dipendere in qualche modo dall’esposizione alla carica virale è un’opinione più o meno condivisa dal mondo della scienza. Da qui a parlare di un’immunità decennale ce ne passa.

Coronavirus
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Immunità al Covid, Ig, IgM e IgG: come reagisce il sistema immunitario

Uno studio della Fondazione Veronesi illustra il comportamento del nostro sistema immunitario di fronte ad un’infezione.

“In presenza di batteri patogeni e virus i linfociti B cominciano a produrre anticorpi (Ig, le immunoglobuline) diretti a neutralizzare l’invasore. Mentre le IgM vengono prodotte in corso di infezione, le IgG aumentano la loro quantità circolante nel sangue nel tempo. Sono i cosiddetti anticorpi neutralizzanti, immunoglobuline capaci di legarsi al virus neutralizzandolo. Anticorpi la cui presenza nel sangue, anche a malattia terminata, consentono di rispondere in maniera efficace nel caso di una seconda esposizione”.

Lo studio in questione evidenzia come gli anticorpi, nel caso dei pazienti Covid, si esauriscano in tempi brevi, ma la protezione sarebbe assicurata dai linfociti B, in grado di secernere nuovamente gli anticorpi neutralizzanti di fronte ad una nuova infezione.

Di seguito lo studio pubblicato dalla Fondazione Veronesi.

L’immunità al Covid e le cellule T

La ricerca sul tema è decisamente complessa, anche perché gli anticorpi non sono l’unico elemento a garantire l’immunità.

Nelle ultime settimane ad esempio abbiamo imparato a conoscere le cellule T, o meglio i linfociti T.

Secondo uno studio condotto dalla Public Health England, l’immunità legata alle cellule T del sistema immunitario avrebbe una durata di diversi mesi anche nei soggetti che hanno contratto il virus in forma lieve. Ma lo studio in qualche modo smentisce quello rilanciato dal NYT quando sostiene che gli anticorpi diminuiscono rapidamente nella maggior parte dei casi.

Coronavirus
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L’immunità e il vaccino

Siamo di fronte ad un tema importante che inevitabilmente si intreccia con la corsa al vaccino. Basterà una singola vaccinazione per difenderci dal Covid-19 o si dovrà procedere con più richiami? La copertura immunitaria è assicurata oppure no? Tutte domande che dovranno trovare una risposta in tempi anche abbastanza rapidi, se è vero che ad esempio in Italia si possa arrivare alla vaccinazione di massa già nel corso della prossima primavera.

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