Imposte differite e anticipate: cosa sono e differenze

Imposte differite e anticipate, tutto quello che c’è da sapere: cosa sono, la loro definizione e le loro differenze…

Il codice civile è chiamato a rappresentare in maniera chiara e corrette la situazione patrimoniale, economica e finanziaria di una società. L’obiettivo finale del fisco è semplicemente quello di garantire il gettito fiscale. In base alle finalità perseguite ci saranno risultati totalmente differenti; per questo motivo avremo differenze definitive o temporaneo. In questo caso si andranno a generare delle imposte comunemente chiamate anticipate e differite.

Imposte anticipate

Le imposte anticipate sono tributi pagate durante l’esercizio e generate da alcune differenze che anticipano la tassazione. Si tratta, dal punto di vista civilistico, di imposte di competenza di futuri esercizi. Scopriamo quali sono i componenti di reddito, negativo e positivo, che producono le imposte anticipate:

  • interessi passivi indeducibili per il superamento del limite fissato intorno al 30% del Reddito Operativo Lordo;
  • la quota relativa alla spesa di rappresentanza deducibile in piccola parte;
  • i costi fiscalmente deducibili come i compensi amministratori;
  • le rimanenze, le opere, le forniture o i servizi di durata, ma anche partecipazione e titoli.

Imposte differite

Le imposte differite sono imposto che verranno pagate dall’esercizio futuri e vengono generate da differenze temporanee che per effetto rinviano la tassazione. Si tratta, dal punto di vista civilistico, di imposte di competenza dell’esercizio. Scopriamo quali sono i componenti di reddito, positivo e negativo, che producono questo tipo di imposte:

  • ammortamento integrali di beni com imposto superiore di 516,46 euro secondo l’articolo 102 del Testo Unico sulle Imposte sul Reddito;
  • ammortamenti ordinari di un valore superiore al quello civile;
  • differimento della tassazione delle plusvalenza relative a beni posseduti da un tempo superiore a 3 anni;
  • la rilevazione per cassa di costi non di competenza come contributi ed associazioni di categoria;
  • rivalutazione di partecipazioni.

Le imposte differite possono essere attive e passive. Le attive riguardano gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri con riferimento a: differenze temporale deducibili, riporto a nuove di perdite fiscali non utilizzate e riporto a nuovo di crediti d’imposta non utilizzati. Le imposte differite passive, invece, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esserci futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili.
certificato_unicasim

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 06-12-2016

Massimiliano Monti

X